Cronaca

Campagna, i “narcos” della pizzeria: minacce con un video dell’Isis, indagati, arrestati e ai domiciliari

Una pizzeria del Centro cittadino di Campagna era divenuta il covo dei “narcos” del luogo. Tuttavia, quello che fa più scalpore è che – a seguito di uno scontro verbale – il proprietario minacciò un suo dipendente con un video dell’Isis.

Secondo le indiscrezioni, il pizzaiolo Angelo Fezza – uno dei corrieri – era solito incontrare i sodali di un gruppo di spaccio alla guida di Luigi Del Giorno (detenuto a Sulmona e conosciuto ai più per esser stato coinvolto nell’agguato fallito a Nicola Fiore, detto “Pallino) e fu proprio lì che subì l’atto increscioso.

«Adesso o te ne vai o ti faccio fare la fine di questo» a pronunciare queste parole fu Massimo Cerrone, che allontanò così il Fezza, mostrandogli un video dell’Isis dove il boia tagliava la gola ad un infedele.

Il dipendente fu minacciato di morte il 5 febbraio del 2004 nel retro della pizzeria, avvicinato con il tranello dei chiarimenti su una partita di droga, a beccarli furono le intercettazioni, nonostante gli indagati utilizzassero dei linguaggi criptici nel mero tentativo di depistare le autorità competenti.

«Mi devi portare 80 bombe, anzi 200 bombe, Angioletto!», dice al telefono un giovane su di giri ad Angelo Fezza, Vito Lattariello, invece, disquisiva di «pallini» e infine un cliente che – intercettato – sull’utenza dai militari, afferma quanto segue: «a me Raffaele, me la devi portare… Vado a casa e mi metto davanti al computer… E mi faccio i colpettini…».

Sono 25 gli i trasgressori (indagati, arrestati o ai domiciliari) per aver ideato e portato avanti quest’articolata struttura criminale campagnese finalizzata al traffico degli stupefacenti:

Gli arrestati

  • il 43enne Luigi del Giorno (detto “Gigino Muschill”) di Campagna
  • la 50enne Gerarda Del Giorno di Campagna
  • la 50enne (gemella di Gerarda) Isabella Del Giorno di Campagna
  • il 52enne Giuseppe Moccaldi (detto “Peppone”) di Campagna
  • il 28enne Raffaele Liliano di Campagna
  • la 26enne Nancy Liliano di Campagna
  • il 40enne Angelo Fezza (detto “Angioletto ‘o Gruoss) di Campagna
  • il 36enne Gianmaria Fezza di Campagna
  • il 48enne Massimo Cerrone (detto “‘o Bersagliere” o “collo storto”) di Campagna
  • il 55enne ebolitano Massimo Di Cosimo (detto “faccia bruciata)
  • il 52enne Bruno Giorgi (detto “il compare”) romano originario di San Luca
  • il 37enne ebolitano Maurizio Ciancio (detto “Ciacitiello”)

Ai domiciliari

  • il 37enne Daniele FImiano (detto “Zerone”) di Campagna
  • il 22enne Francesco Giorgi (detto “Ciccio”) di San Luca

Indagati a piede libero

  • il 46enne ebolitano Renato D’Arienzo
  • il 43enne Giovanni Fazzari del cosentino
  • il 27enne Stefano Mattia (detto “il rosso”) di Campagna
  • il 24enne Vito Lattariello (detto “‘o pettirosso”) di Campagna
  • il 30enne Aniello Magazzeno di Montecorvino Rovella
  • il 26enne Aldo Pastore di Campagna
  • il 43enne Adriano Pisaniello (detto “Nick” o “Django”) di Campagna
  • il 57enne Giuseppe Vitale di Campagna
  • il 29enne Remigio Vitale di Campagna
  • il 26enne Ivo Antonino Vitale di Campagna

A dare la svolta nelle indagini, è stata proprio la minaccia con il video dell’Isis.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

Articoli correlati

Back to top button