Niccolò Agliardi racconta le sue canzoni

Niccolò Agliardi si racconta e svela qualche trucco del mestiere.

SALERNO. Ieri, presso l’Università di Salerno, nell’aula Cilento c’è stato l’incontro “Laboratorio di Scrittura Testuale” con Niccolò Agliardi organizzato da Davimedia. Il cantautore e compositore italiano nato a Milano nel 1974, è autore di brani tra gli altri per Pausini e Ramazzotti, si è presentato così agli studenti:

“Sono un ragazzo fortunato e privilegiato, che si è fatto trovare pronto ad una fermata con le valigie piene”. Ovviamente la fermata, il treno, è stato Braccialetti rossi che dal 26 febbraio 2014 con la sua canzone “Io non ho finito” va in onda su Raiuno. Molte le domande alle quale ha risposto, svelando aneddoti e qualche trucco del mestiere. Riportiamo alcune domande e appunto qualche consiglio utile a chi si avvicina al mondo della musica.

Niccolò che cos’è la creatività?

Quello che io dico non è verità, da adesso, ogni volta risponderò alle vostre domande immaginatevi sempre un: secondo me… L’ispirazione è frutto di una mente molto addestrata. Una canzone è un processo creativo, una storia che può nascere da un cartellone, da un furto, da tutto, ma per farla nascere bisogna essere addestrati. Bisogna diffidare da chi dice che le canzoni nascono in tre minuti. Nulla è arte se non viene riconosciuta. L’arte va condivisa. Il processo creativo è prima di tutto il talento poi l’ambizione.

Che differenza c’è tra lo scrivere per sé o per gli altri?

Enorme. Quando scrivo per me, posso essere egocentrico, con il rischio di piacere oppure no, per gli altri non è così, bisogna adattarsi alle loro storie. Ieri, mentre parlavo con un’amica (riferendosi ad un’artista per il quale sta scrivendo nuove canzoni) ho avuto delle divergenze su alcune strofe, quella per me è linfa che ho messo da parte, non so dove, ma è lì e sono sicuro che mi nutrirò con essa.

Come si esce dalle difficoltà?

Tramite se stessi, qui apro una parentesi, Vecchioni in una sua canzone diceva che una porta è un’entrata e un’ uscita, quindi se vuoi uscire da una situazione in un certo qual modo vuol dire che ci sei entrato e conosci la porta che ti farà uscire.

Come è nata la canzone  “Io non ho finito”  la colonna sonora della serie tv Bracialetti rossi?

Da varie situazioni, io in quel momento non attraverso un bel periodo, vivevo in equilibrio, poi ho avuto quest’occasione, ho visto le immagini del film e così mi son detto “Io non ho finito”.

L’incontro si conclude con alcune domande che Agliardi fa personalmente agli studenti e con questo piccolo segreto: il rifiuto è fondamentale per crescere, secondo me…

 

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