Non ha restituito gli stipendi da parlamentare, Nicola Acunzo espulso dal Movimento 5 Stelle

Mancata restituzione degli stipendi e quindi di una delle regole principali del Movimento 5 Stelle: per questa ragione, Nicola Acunzo è stato espulso

Mancata restituzione degli stipendi da parlamentare e quindi di una delle regole principali del Movimento 5 Stelle: per questa ragione, Nicola Acunzo è stato espulso dal partito. Il deputato di Battipaglia non restituisce gli stipendi dal marzo 2019, quindi da oltre un anno, per diverse decine di migliaia di euro. Stessa sorte per il senatore Mario Michele Giarrusso.

Nicola Acunzo espulso dal Movimento 5 Stelle

L’attore, eletto nella circoscrizione Campania 2 lo scorso marzo 2018, faceva parte della commissione Cultura, Scienze e Istruzione, e di quella per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi. Nel gennaio 2020, durante un’intervista al programma radiofonico ‘Un giorno da pecora’, aveva dichiarato che la mancata restituzione era una sua scelta «perché erano cambiate le modalità dal 2019».

Qualche giorno dopo, in una intervista a Il Mattino, aveva detto che “Il mio impegno sarà sempre quello di mantenere fede ai principi e agli ideali che mi hanno fatto scegliere la battaglia del Movimento. Nella riunione del direttivo Camera ho chiesto di poter continuare a sostenere questa nobile iniziativa con le stesse modalità di sempre: continuare a versarle con orgoglio sul conto pubblico del Bilancio dello Stato. È stato un confronto costruttivo per tutti ma soprattutto per il Movimento che ha dato ulteriore conferma di saper ascoltare le istanze di coloro che vogliono migliorare i principi della nostra battaglia sulla trasparenza”.

Chi è Nicola Acunzo

Nicola Acunzo è un attore prestato alla politica. Ha recitato per Mario Monicelli, Michele Placido, Carlo Verdone e Leonardo Pieraccioni, prima di accettare la candidatura per M5S alla Camera.

Nato a Varese, si trasferisce con la famiglia all’età di 6 anni a Battipaglia, dove inizia giovanissimo la carriera teatrale. Si trasferisce a Roma dove si divide tra teatro e cinema: sul palcoscenico lavora nelle commedie di Vincenzo Salemme, ma è stato anche tra i protagonisti di testi da Shakespeare a Pirandello, Plauto, Miller, Feydeau e varie tragedie affiancando interpreti come Renato De Carmine, Nando Gazzolo, Glauco Mauri e altri. Nella sua carriera cinematografica ha invece un ruolo fondamentale Mario Monicelli, che lo dirige ne Le rose del deserto, film dove verrà notato da Michele Placido che lo vorrà nelle sue ultime due pellicole, Il grande sogno e Vallanzasca – Gli angeli del male, definendolo “il nuovo caratterista del cinema italiano d’autore”.

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