Niente truffa e niente rimborso: il deputato Provenza restituisce 40mila euro

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Per la Cassazione non c'è stata nessuna truffa e quindi non ci sarà nessun rimborso: il deputato Provenza (M5S) dovrà restituire 40mila euro. Ecco perché

Per la Cassazione non c’è stata nessuna truffa e quindi non ci sarà nessun rimborso: il deputato Provenza (M5S) dovrà restituire 40mila euro. Ecco perché.

Provenza dovrà restituire 40mila euro

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Nicola Provenza, dovrà restituire 40mila euro che il tribunale civile gli aveva riconosciuto in primo grado all’esito di una causa con l’ex socio e che tra, spese e interessi, sono lievitati fino a superare i 70mila euro.

In poche parole, non c’è stata nessuna truffa (per prescrizione) e quindi il politico non ha diritto al rimborso dell’importo versato. La Cassazione Civile si è dunque espressa sul caso, dichiarando inammissibile ricorso con cui il parlamentare aveva impugnato la sentenza della Corte d’appello, la quale aveva ribaltato l’esito del primo grado e dato la stura al pignoramento di veicoli, attivato dalla controparte dopo che l’atto di precetto era caduto nel vuoto.

Il pignoramento poi non è stato eseguito per irregolarità, ma alla fine la Cassazione ha bocciato il ricorso nonostante abbia dichiarato compensate le spese «per la peculiarità della vicenda in fatto e l’avvenuta estinzione del reato per prescrizione».

I fatti risalgono agli anni Novanta, quando Provenza consegnò al socio 50mila euro in assegni per la partecipazione al capitale sociale della srl Artemisia H.

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