Cronaca

Nocera, baby spacciatori: maxi condanna

NOCERA INFERIORE. Alcuni erano insospettabili, altri incensurati. Eppure, avevano creato un sistema di spaccio che si estendeva tra le città di Nocera Inferiore e Pagani. Un modo per colmare quel vuoto lasciato da un precedente blitz dell’Antimafia. Quando la procura nocerina illustrò in conferenza stampa i dettagli di quel blitz concentrato su ben 18 persone, definì molti degli indagati giovani pusher di «seconda generazione».

Come racconta il quotidiano Il Mattino, due giorni fa, sei di loro sono stati condannati tra patteggiamenti e riti abbreviati davanti al gup Alfonso Scermino. La pena più alta è stata decisa per Marcello Radice, punto di riferimento di una serie di acquirenti e pusher, condannato a 8 anni e 8 mesi di reclusione. Ha appena 21 anni.

A seguire 5 anni e 4 mesi per Giovanni Marino, 1 anno e 4 mesi per Rosario Manzo, 1 anno per Massimo Naclerio, 1 anno per Giuseppe D’Orio e 4 anni e 4 mesi per Luigi Sorrentino. Tra i legali difensori figurano Gregorio Sorrento, Giacomo Morrone e Andrea Vagito.

Il blitz dello scorso aprile, coordinato dal sostituto procuratore Roberto Lenza, aprì uno squarcio su un approvvigionamento di droga – cocaina per la maggior parte – tra i comuni di Nocera e Pagani. Le prime attività investigative partirono nel luglio 2016, quando i carabinieri rinvennero in un garage di proprietà di Alfonso Zucca (suo il ruolo principale, con giudizio fissato a novembre) due chili di hashish.

Droga destinata alla movida nocerina. Attraverso intercettazioni e pedinamenti, poi, gli inquirenti giunsero ad effettuare tredici sequestri di droga molto rilevanti. Uno di questi, destinato alle piazze della città di Vicenza, in Veneto. In quel caso, il furgone con dentro la droga fu bloccato all’ingresso dell’autostrada.

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