Camorra e politica a Nocera, parla l’ex boss: “Sono malato ma voglio partecipare a tutte le udienze”

tribunale

L'ex boss, al termine dell'udienza di ieri, incentrato sullo scambio elettorale politico mafioso a Nocera, ha affermato di voler seguire i processi

L‘ex boss affiliato alla Nuova Famiglia, al termine dell’udienza “Un’altra storia” di ieri, incentrato sullo scambio elettorale politico mafioso a Nocera Inferiore, ha affermato di voler seguire tutti i processi.

Camorra a Nocera, parla l’ex boss

“Voglio partecipare a tutte le udienze. Ho scoperto di avere altri due tumori, ma voglio essere presente. Anche se dovessi operarmi”. Lo ha detto Antonio Pignataro, l’ex boss affiliato alla Nuova Famiglia, al termine dell’udienza “Un’altra storia” di ieri, che verte su un presunto scambio elettorale politico mafioso tra la camorra e due candidati alle scorse elezioni, a Nocera Inferiore.

L’udienza di ieri ha registrato il prosieguo dell’esame del colonnello dei Ros, Mambor, che ha illustrato proprio i rapporti di alcuni degli imputati con lo “zio” Pignataro. E i favori, che lo stesso avrebbe eseguito, proprio in virtù del suo “carisma criminale”, che spingeva gli altri a rivolgersi a lui. Dal punire un ladro per una stufa nel quartiere, al liberare una casa occupata da una famiglia, a discapito di un’altra. E ancora, punire chi avrebbe “sgarrato” nei riguardi di chi era “con lui”, fino all’interessamento di raccolta voti per l’ex consigliere comunale, Carlo Bianco.

 

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