Cronaca

Nocera Inferiore: rapina all'"Isolotto", uno dei malviventi costretto a confessare

NOCERA INFERIORE. Era il gruppo che il 30 gennaio 2016 rapinò il bar “Isolotto”. Ieri il riesame di Salerno ha disposto i domiciliari, ma sembrano essere trapelate nuove informazioni sulla criminalità nocerina. A darne notizia Il Mattino.

Sembra infatti che uno dei ragazzi coinvolti nel colpo sia stato minacciato da un “capozona” di Nocera Inferiore: «Mi disse di essere stato avvicinato da persone importanti di Nocera che gli avrebbero detto di confessare la rapina, altrimenti lo avrebbero ammazzato o, quantomeno, di versare 20.000 euro» dichiarò il ragazzo dopo essersi costituito.

Il bottino della rapina ammontava a 800 euro in contanti e dei gratta e vinci da 3mila euro. All’epoca solo due membri del terzetto vennero arrestati dalle autorità: Camillo Fedele e Antonio Oliva. Qualche settimana dopo il terzo membro decise di costituirsi, confessando di essere l’autore del colpo. Fece i nomi anche degli altri due complici.

A rinforzare l’ipotesi di un qualcosa di più grosso dietro le intercettazioni in ambientale dei carabinieri. I tre sembra avessero una sorta di “patto”, che consisteva nel prendersi interamente la colpa della rapina.

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