Nocera Superiore, vivono nell’ex mattatoio: famiglia sfrattata

Potere al Popolo si schiera dalla parte di una famiglia di Nocera Superiore per via della decisione da parte del Comune di sfrattarli dall'ex mattatoio

NOCERA SUPERIORE. Potere al Popolo si schiera dalla parte di una famiglia di Nocera Superiore per via della decisione da parte del Comune di sfrattarli dall’ex mattatoio dove vivevano in 8.

Sfrattati dall’ex mattatoio: monta  la protesta

Vivono in 8 in un appartamento nell’ex mattatoio di Nocera Superiore, in via Luigi Petrosino. Nella casa, assegnatagli nel 2008, abitano tutti insieme da più di dieci anni. La signora Annamaria con i suoi 80 anni compiuti e la sua misera pensione di 450 euro al mese, mantiene anche la figlia Clorinda e i suoi sei figli, 4 minori e due maggiorenni. Ecco il comunicato di Potere al Popolo:

«Ma il Comune non vuole lasciare più tempo alla famiglia Battipaglia e ha emesso il provvedimento di sfratto immediato. Più volte a detta della signora, gli assistenti sociali minacciano di collocare i bambini in casa famiglia e separarli dalla madre ponendo come unica condizione alternativa una cifra di circa cinquemila euro per liberare l’appartamento.

Questa mattina come Potere al Popolo, dopo aver appreso della notizia, abbiamo affiancato la famiglia per trovare un accordo con il comune ed evitare che una storia di povertà si trasformi in una tragedia ancora più grande.

Abbiamo dunque ottenuto un incontro con il sindaco mercoledì alle ore 11:30 per porre nuovamente la problematica e trovare una soluzione condivisa.

Chiediamo che venga individuato un alloggio per tutti i componenti della famiglia e che si provveda a favorire il reinserimento lavorativo di almeno uno degli adulti presenti nel nucleo. Riteniamo inoltre pratica crudele e inappropriata al caso, l’eventuale separazione della madre dai bambini».

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