Nonna Mela, una donna dal cuore d’oro

nonna

Mia nonna, quando ero piccola, cucinava sempre le torte di mele e, anche se non mi piacevano, un non so che le rendeva il dolce più buono del mondo

Mia nonna, quando ero piccola, cucinava sempre le torte di mele e, anche se non mi piacevano, un non so che le rendeva il dolce più buono del mondo, persino migliori della torta alla nutella. Per questo la chiamiamo ancora “NONNA MELA”.

Lei è sempre stata lì nel momento del bisogno, mi aiutava con i compiti, potevo parlare e sfogarmi con lei, ma soprattutto mi dava ragione su qualsiasi cosa. Prima di andare a dormire inventava ogni sera una nuova storia che non riusciva mai a concludere poiché ci addormentavamo prima. Uscivamo spesso insieme e mi portava sempre al parco sotto casa.

Visto che i miei genitori lavoravano, passavo molte feste con lei e preparava sempre i miei piatti preferiti per il cenone in famiglia con i miei zii e, anche se per poco, con i miei genitori. Ora che frequento le scuole medie, ed ho più compiti a cui pensare, sento di trascurarla. Ogni volta che è possibile mi chiede se voglio andare da lei a cucinare, ma purtroppo io non ho quasi mai tempo.

Ora ha quattro nipoti a cui pensare, di cui uno non ha compiuto neanche un anno; io non so proprio come fa ad avere questa pazienza immane, ma penso che sia la gioia del vederci crescere che le dà la forza di sopportarci. Con lei preparo gli gnocchi e, durante le festività, i dolci tipici, ma la cosa che mi piace di più al mondo sono i suoi panini ripieni di ogni bontà di Dio, che di solito cucina a Capodanno. Ma non perdiamoci in chiacchiere, anche se quelle che fa lei sono veramente buone!

Qualche anno fa, la domenica, andavo a casa sua per pregare e cantare canzoni religiose con i suoi amici, mia zia e mio nonno. Con lei ho passato alcuni dei momenti più belli della mia vita e io la stimo molto per il fatto che mi faceva sentire sempre a mio agio. Come tutte le nonne, mi chiede sempre se ho fame e appena le rispondo di no, lei fa una faccia che sembra quasi triste e alla fine, per farla contenta, finisco sempre a tavola!

Anche se ha dei piccoli difetti non riesci mai ad odiarla, ma solo ad amarla con tutto il tuo cuore. Lei è una donna dal cuore d’ oro e da grande vorrei essere come lei, ma secondo me lei ha un dono che porta con sé da sempre. Io le voglio molto bene e vorrei che non dovesse mai andarsene, infatti al solo pensiero mi vengono le lacrime agli occhi. Non potevo desiderare una nonna migliore della mia Nonna MELA!

Nicole


Scuola: Istituto Comprensivo Autonomia 82 – Scuola Secondaria di I Grado
Città: Baronissi
Classe: 2° A
Professoressa: Katia Adinolfi