Economia

Nuovo DPCM: cosa succede ai casinò dello Stivale?

Durante questi mesi di chiusura, i casinò, così come ogni altra attività in Italia, hanno sostenuto elevate spese per adeguarsi alle misure di sicurezza necessarie

I casinò fisici in Italia si sono ritrovati di nuovo a dover adattarsi alle restrizioni anti-Covid decise dal Governo per contrastare l’impennata della curva dei contagi. Appare chiaro che anche se il provvedimento è a tempo determinato si apre di certo un periodo difficile, soprattutto a livello economico. Grande delusione c’è stata anche nei giocatori più affezionati che speravano di poter partecipare agli eventi organizzati in occasione di Halloween. Resta comunque la speranza ovviamente che ben presto si possa riaprire in maniera normale quantomeno per partecipare ai tornei per Natale.

Durante questi mesi di chiusura, d’altronde, i casinò, così come ogni altra attività in Italia, hanno sostenuto elevate spese per adeguarsi alle misure di sicurezza necessarie e non poter accogliere gli utenti come un tempo vorrebbe dire che si è trattato davvero di denaro gettato al vento. Nei nostri casinò le cose comunque, dove ci sono state “solo” delle restrizioni, tutto sommato, vanno meglio rispetto a quanto succede nei casinò oltre confine, come il Perla di Nova Gorica e il King’s di Rozvadov, che hanno dovuto letteralmente chiudere i battenti.

Limitazioni e restrizioni: cosa succede alle sale da gioco italiane?

Il Casinò di Sanremo ancora non ha decretato come procederà nel seguire le regole imposte dal nuovo decreto Conte, gli altri due casinò, invece, hanno pubblicato già ai propri utenti le nuove misure. A Cà Noghera a Venezia si potrà giocare solamente in determinati orari. Nello specifico ai tavoli dalle 10 alle 21 e alle slot machine dalle 9 alle 21. Il servizio di ristorazione rimane aperto sino a mezzanotte. L’altra sede del casinò, cioè Cà Vendramin Calergi invece è chiusa.

Similmente accade nel casinò di Saint Vincent dove in ottemperanza al decreto si può giocare alle slot fra le 8 e le 21 ed ai tavoli fra le 14:50 e le 20:50. Anche in questo casinò la ristorazione è aperta invece sino alle 24. Obbligare alla chiusura serale mette seriamente in difficoltà queste aziende che, come si può immaginare, hanno sempre lavorato prevalentemente proprio nell’orario serale.

I primi a temere la situazione sono i dipendenti che temono di essere di nuovo costretti alla cassa integrazione. I tre casinò stanno attualmente cercando di mettersi d’accordo per richiedere insieme il prolungamento almeno sino alla mezzanotte per godere degli introiti della sera.

Sempre più i giocatori si spostano online

Le nuove limitazioni orarie e le chiusure delle più importanti sale da gioco europee non farà di certo che aumentare un fenomeno che già da tempo è in atto, ovvero la migrazione dei giocatori dal live all’online. Dopotutto giocare da casa propria è comodo: non bisogna muoversi, indossare alcun dispositivo di sicurezza e si può stare tranquilli al 100%.

Le proposte ed il divertimento però rimangono gli stessi: le proposte di giochi online, infatti, sono sempre ampie. Alle slot più classiche si alternano le ricercatissime slot free spin e persino la rinomata book of ra slot machine. Non mancano tavoli per il poker e il black jack, la roulette e il bingo.

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