Occhio ai pidocchi: con l'estate diventa ancora più difficile combatterli

L’arrivo della bella stagione porta con sé anche il problema dei pidocchi che con il caldo diventano ancora più insidiosi. Complici le alte temperature della stagione estiva, questi parassiti che trovano rifugio sulle teste dei bambini, si fortificano e diventano più resistenti ai normali trattamenti. Purtroppo i pidocchi sono responsabili di infestazioni contagiose, soprattutto negli […]

L’arrivo della bella stagione porta con sé anche il problema dei pidocchi che con il caldo diventano ancora più insidiosi. Complici le alte temperature della stagione estiva, questi parassiti che trovano rifugio sulle teste dei bambini, si fortificano e diventano più resistenti ai normali trattamenti.

Purtroppo i pidocchi sono responsabili di infestazioni contagiose, soprattutto negli ambienti scolastici. Il passaggio avviene con il semplice contatto diretto di un capo con l’altro oppure toccando pettini, cuscini, cappelli e vari effetti personali.

Come affrontare dunque questo fastidioso fenomeno contagioso?

Come consiglia il sito Donnad.it la prima cosa da fare per combattere i pidocchi, è esaminare accuratamente la testa di tutti i componenti della famiglia, concentrandosi maggiormente sui bambini soprattutto se hanno i capelli lunghi. La capigliatura lunga, infatti, agevola la deposizione delle uova ma un taglio servirebbe a ben poco, semplicemente può rendere più facile il controllo dei pidocchi.

La soluzione più efficace per debellare questi parassiti è utilizzare un prodotto farmacologico specifico. Dopo l’applicazione bisogna controllare nuovamente il capo e passare un pettine a denti stretti per eliminare le lendini.

Dopo il trattamento, al quale difficilmente i pidocchi resistono, le lendini muoiono e con il pettinino esse si possono rimuovere abbastanza facilmente.

Per combattere definitivamente il problema dell’infestazione, bisogna procedere con il lavaggio in acqua bollente degli indumenti con cui il bambino è stato a contatto, come biancheria intima, lenzuola ed asciugamani.
Anche pettini e spazzole devono essere lasciati in acqua bollente per circa un’ora. Per quel che riguarda giocattoli e peluche, meglio chiuderli e sigillarli in un sacchetto per un paio di settimane.

Accanto a questa procedura tradizionale, si sta diffondendo anche quella che prevede l’utilizzo di un pettine elettrico in grado di eliminare i pidocchi con delle piccole scariche di corrente a bassa tensione. Dall’America, invece, è in arrivo un phon specifico per la disinfestazione, capace di eliminare fino all’80% dei pidocchi.

Questo strumento innovativo è composto da una sorta di pettine che solleva le radici e, con un intenso getto d’aria, disidrata i parassiti. Utilizzando un comune asciugacapelli si otterrebbe un risultato simile ma vi è il rischio di scottare seriamente la cute, cosa che non succede con queste moderne apparecchiature.

Qualunque sia il tipo di trattamento che si prediliga, la prevenzione resta una delle armi più potenti contro i pidocchi. È buona regola insegnare ai propri bambini di mettere il cappello dentro la manica del giubbotto e togliere il cappuccio di tanto in tanto per lavarlo accuratamente. A livello preventivo è invece sconsigliato effettuare dei lavaggi con i prodotti farmacologici, poiché contengono sostanze nocive e devono essere utilizzati solo in caso di effettiva necessità.

TAG