Occhio al Food: Pizzeria da Lionello – Orta di Atella (Caserta)

La Pizzeria da Lionello ad Orta di Atella sta riscuotendo enorme successo tra i cultori della pizza.

La Pizzeria da Lionello ad Orta di Atella (Caserta) sta riscuotendo enorme successo tra i cultori della pizza. Una pizza, quella di Salvatore Lionello e suo fratello Michele, che amano definire #diversamentenapoletana.



Mercoledì sera mi sono recata con un amico alla Pizzeria da Lionello, che da mesi seguivo sui social network, ed ero davvero curiosa di provarla.

La pizzeria non ha alcuna pretesa, anzi, è un locale semplicissimo, piccolo ma accogliente. L’unica pretesa è quella di servire una pizza di eccellente qualità.


 


Come faccio sempre ad un primo appuntamento gastronomico, ho preso una Margherita con mozzarella di bufala.



Non sono però riuscita a desistere dall’assaggiare anche la “Palummella“, ribattezzata dai clienti “Tarallo”: ricotta di bufala, miscelata con una crema di tarallo essiccato e frullato con provola. All’uscita, guanciale di maialino nero casertano e tarallo napoletano sbriciolato, con un mezzo tarallo in decorazione.



Ma quello che mi ha veramente colpita, oltre la bontà della pizza, è stata la storia di questi due fratelli, e di come siano giunti al successo ottenuto al giorno d’oggi.

Storia che mi è stata raccontata, con una certa commozione, da Michele.



“In principio la pizzeria la gestiva solo nostro padre Nicola, si chiamava Paradise, aperta nel 1989. Purtroppo 5 anni fa si è ammalato. Papà era aiutato da nostra madre, mentre io sono subentrato a 18 anni. Salvatore invece non era interessato a questo mestiere, ma lavorava con lo zio, che era piastrellista e faceva la posa in opera dei sanpietrini. Però a causa della malattia, per evitare la chiusura della pizzeria, dove il padre tanto aveva investito, si è messo a lavorare con me”.



La pizzeria però era modestissima, da 20-30 pizze al giorno, massimo 80 al sabato.

Il minimo per andare avanti, anche perché Orta di Atella non è certo una metropoli ed è vicinissima a zone, come Acerra e hinterland napoletano, dove tanta è la concorrenza.

Fin quando Salvatore ebbe l’intuizione e la voglia di voler cambiare tutto.

“Allora Salvatore andò alla ricerca su Facebook di pizzaioli di rilievo, e tra tutti scelse Angioletto Tramontano, pizzaiolo di Nocera Inferiore molto forte sul web, che ha aperto la sua pizzeria a 24 anni portandola subito al successo”.



Così un pomeriggio, ancora con l’abbigliamento da carpentiere addosso, Salvatore si presentò a Nocera da Angioletto per chiedergli consigli.

Angelo, che è stato sempre un luminare della pizza, disse che lui in quella zona doveva distinguersi perché la pizza napoletana non lo avrebbe mai fatto emergere.

E gli parlò della pizza a “canotto”, che in effetti è una pizza nata da pochi anni. Quindi lo mise in contatto con maestri pizzaioli che conoscevano tecniche avanzate di panificazione, ha seguito con loro corsi di aggiornamento, studiato e appreso le tecniche di Biga, Autolisi e Poolish.

“Salvatore è così  diventato l’inventore della “diversamente napoletana” perché il suo impasto è un mix di tecniche che nessuno aveva mai azzardato prima.
Ed ha sempre lavorato vestendo il suo stile, perché lui cappello e camicia li ha sempre indossati, anche prima di fare il pizzaiolo”.



“E’ stato Tramontano a portarlo ai campionati” prosegue Michele, “e partecipò al primo anno del Campionato Mondiale di Parma  da perfetto sconosciuto. Vinse con una pizza alla quale giustamente oggi teniamo tanto, perché ha segnato la svolta del nostro locale, la “Mondiale”: melanzane alla parmigiana, salsiccia, provola, e all’uscita basilico e scaglie di parmigiano.



Oggi Salvatore tiene lezioni di pizza “diversamente napoletana” in tutto il mondo ed è molto forte in oriente.



Inoltre, Salvatore ha stretto un ottimo rapporto di collaborazione con l’Azienda agricola Lamberti, dove i due fratelli si recano spesso, sui campi, per controllare direttamente i loro prodotti.

Poi, tramite questo rapporto, Salvatore conosce “La Rosina” e nasce il pomodoro utilizzato per le sue pizze.



Anche per quanto riguarda le birre, i Lionello si rivolgono al birrificio “Karma” di Alife, quindi birre artigianali.

Chicca della pizzeria è la birra alla canapa, prodotta esclusivamente per Salvatore e Michele, in quanto detentori della ricetta.


 

Insomma, la Pizzeria da Lionello risulta essere uno squisito mix fra tradizione e innovazione.


Pizzeria Da Lionello

via San Salvatore 9, Orta di Atella (Caserta)

tel. 081 891 0783

Pagina Facebook: Pizzeria da Lionello 


 

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