Occhio al Food: i vincitori del 4° Campionato Nazionale Pizza DOC

Il campionato ha visto gareggiare e sfidarsi a colpi di impasto quasi 300 concorrenti provenienti da tutta Italia, con qualche presenza anche dall'estero.


Lunedì 23 e martedì 24 Ottobre 2017 si è svolto al Macchè Arena di San Valentino Torio il 4° Campionato Nazionale Pizza DOC.




Il campionato ha visto gareggiare e sfidarsi a colpi di impasto quasi 300 concorrenti provenienti da tutta Italia, con qualche presenza anche dall’estero.



La struttura, con i suoi enormi spazi, ha permesso una valida sistemazione sia dei 6 forni Reppuccia messi a disposizione dei partecipanti, sia delle giurie, composte da gruppi di 4 persone, sistemate in modo tale da permettere l’assoluta trasparenza nel giudizio.



Numerosi anche gli stands dedicati alle aziende, come Lamberti Food, Ciao-il pomodoro di Napoli e Conserve Carbone.


C’è chi per divertirsi gira locali, discoteche, fa le ore piccole nei week-end; per me essere presente a questo evento, soprattutto in veste di giudice di gara, è stato come visitare il paese dei Balocchi.

Quest’esperienza ha permesso a me, come a tutti coloro che hanno partecipato in diverse vesti, di crescere sotto vari punti di vista.

In primis, stare in giuria con altre persone ed essere spesso riassortiti ci ha permesso di conoscere tante persone di vari settori: sommelier, foodblogger come Marianna Somma, ristoratori come Nicola Ricci e Emilio Brighigna, pizzaioli come Enrico Di Pietro, Giuseppe Maglione, Ivan Di Leva e pizzaiole come Laura Ansalone.



 


 



 

Ma anche rappresentanti delle pizzerie “centenarie” come Alessandro Condurro e Antonio Starita, esperti del senza glutine come Anna Rubino e Anna Maria Marconi. Senza dimenticare il ruolo fondamentale di direttore tecnico ricoperto da Angioletto Tramontano, o l’aiuto prezioso di Roberto Agnello come supervisore di gara.





Venendo allo staff, cuore pulsante di questo Campionato è stato sicuramente il Gruppo La Piccola Napoli fondato da Paco Linus, che vede al suo interno maestri pizzaioli come Alfonso Saviello, Pasquale Anacleria, Marco Quintili, Gaetano Carponi, Corrado Alfano, che hanno premiato il giovanissimo Luigi Greco, valutato come migliore crescita progressiva sugli impasti nell’ultimo anno.








La lista dei nomi tra pizzaioli dello staff, concorrenti, organizzatori e aziende potrebbe continuare veramente all’infinito, perché tante erano le presenze importanti a questo campionato.

Venendo all’aspetto prettamente gastronomico, l’offerta dei concorrenti è stata suddivisa in diverse categorie: pizza margherita, pizza classica, pizza in pala, pinsa romana, pizza a due, freestyle, gluten free, juniores, trofeo madison, pizza fritta, pizza più larga, pizza in teglia.

La categoria pizza margherita ha visto vincitore Enzo Pace (che si è poi aggiudicato anche il premio di vincitore assoluto del Campionato), seguito da Luca Siano e Stefania Izzo.



Il premio ad Enzo Pace è stato assegnato dal campione dello scorso anno, Erpidio Argenziano, in presenza anche della campionessa di pizza fritta Teresa Iorio e dell’organizzatore del campionato Antonio Giaccoli.



Per la categoria pizza classica i vincitori sono stati Giovanni Cerrato, Pasquale Polcaro e Antonio Sbarra.

Per consultare tutte le classifiche per tutte le categorie, è possibile visitare la pagina Facebook del Campionato Nazionale Pizza DOC nella sezione “posts”.


Gli assaggi sono avvenuti a ritmi abbastanza contenuti, e non sempre è stato dato il tempo materiale di immortalare le specialità che ci sono state sottoposte a giudizio.





Alcuni scatti sono riuscita comunque a rubarli, e spero che gli autori di queste pizze possano con piacere riconoscersi in queste fotografie (così come è avvenuto per la pizza di Filippo Testone, che ha individuato sul mio profilo Facebook la sua creazione).



Al di là dei risultati, al di là delle critiche che in ogni evento vengono mosse nei confronti di chi si mette in gioco, il mio invito per tutti coloro che hanno partecipato quest’anno è quello di continuare sempre a confrontarsi con i propri colleghi, di sperimentare e migliorarsi sempre, pur continuando nel proprio stile.

E con queste parole intendo incoraggiare anche chi non ha partecipato quest’anno ad iscriversi al campionato dell’anno venturo, e a questo come a tanti altri.

Perché solo con tanta umiltà e voglia di superare se stessi si può sperare di raggiungere livelli eccellenti.

 

 

 

 

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