CronacaPolitica

Bilancio irregolare a Olevano: Volzone a rischio

OLEVANO SUL TUSCIANO. La Corte dei Conti alza il “cartellino giallo” in direzione del Comune di Olevano sul Tusciano. Pare, infatti, che ci siano irregolarità contabili legate alla stesura dei bilanci. Dunque, la sezione regionale dei controlli in Campania, ha invitato l’amministratore del sindaco Michele Volzone ad adottare tempestivamente i provvedimenti finalizzati a rimuovere questi rilievi sollevati. Al revisore unico, che dalle indiscrezioni si sarebbe dimesso dall’incarico, sono stati concessi 3 mesi per estendere i pareri sui bilanci approvati nell’ultimo triennio. Sul mirino, sembrano esser finiti i rendiconti dal 2012 al 2015.

Innocenza Zaffina, magistrato relatore, ha spiegato con 38 pagine, ai colleghi convocati a sezioni riunite, la situazione finanziaria del Comune di Olevano. Il quadro che ne viene fuori è a dir poco disarmante, inoltre, presenta anche una serie di irregolarità che debbono essere risolte nel più breve tempo possibile. Nei bilanci vi sono errori materiali e in alcuni casi anche lo sforamento del tetto di soglia di spesa. Bisognerà adottare i provvedimenti idonei, passando per il consiglio comunale. I giudici contabili si rivolgono, di fatto all’assemblea cittadini.

Sembra che Volzone sia costretto a dover riapprovare nuovamente i bilanci presso l’esame dell’agguerrita assemblea cittadina. In particolare dinnanzi a consiglieri di minoranza come Eugenio Gagliardino, che già in passato sollevò non pochi rilievi sulla gestione dei conti. La sezione di controllo richiede chiarimenti entro oggi e domani potrebbe essere il turno della procura contabile.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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