Omicidio Capacchione a Baronissi, il perito: “L’assassino era lucido”

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Omicidio Capacchione a Baronissi: il perito del tribunale non ha dubbi e sostiene che Magliacano era lucido al momento dell'assassinio

Omicidio Capacchione a Baronissi: il perito del tribunale non ha dubbi e sostiene che Magliacano era lucido al momento dell’assassinio.

Lucido al momento dell’omicidio Capacchione: proseguono le accuse a Capacchione

Vincenzo Magliacano, ritenuto responsabile dell’omicidio di Biagio Capacchione a Baronissi, era lucido al momento dell’assassino dell’ex amico e socio in affari.

A stabilirlo è stato il perito del tribunale il quale ha riconosciuto le responsabilità dell’imputato 57enne in merito ai fatti accaduti il 27 dicembre 2018. Gli avvocati difensori di Magliacano però insistono sulla poca lucidità del loro assistito al momento della tragedia.

Tuttavia, le due consulenze riscontrano nell’uomo disturbi della personalità, a tratti paranoici e narcisistici. Ma per il tribunale, non tali da condizionarne le azioni. In quel maledetto giorno, fu usato un fucile a canne mozze per uccidete Capacchione. Successivamente, Magliacano fu trovato in stato confusionale sulle montagne di Fusara a Baronissi, dove era nascosto all’interno di un casolare. Avrebbe percepito un pericolo per la sua attività lavorativa, temendo di perdere una commessa per la manutenzione dei mezzi per un’associazione di volontariato. Quel giorno, l’accusato utilizzò l’auto di un cliente, ferma nella sua officina, per recarsi nei pressi della casa della vittima.

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