Cronaca

Ciro fatto a pezzi e ucciso, parla solo il figlio 15enne: “Mio padre ci picchiava”

Madre e figlio sono rimasti in silenzio davanti al Gip

Si sono svolti nella giornata di ieri, lunedì 22 agosto, gli interrogatori per Monica Milite, suo figlio Massimiliano Palmieri, e il 15enne A. Palmieri: sono tutti accusati per l’omicidio del panettiere di Giffoni Valle Piana, Ciro Palmieri. Per Monica e suo figlio Massimiliano non è stato convalidato il fermo, ma è stato disposto l’arresto in carcere, mentre il 15enne resta in custodia presso un istituto di pena minorile.

Omicidio di Ciro Palmieri a Giffoni Valle Piana, le parole del figlio 15enne

Stando a quanto riporta l’odierna edizione de Il Mattino, madre e figlio maggiorenne soni rimasti in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari, mentre il figlio 15enne ha ribadito in Tribunale le violenze che si consumavano in casa da anni e che, evidentemente, hanno innescato la furia omicida. Già nei giorni precedenti il ragazzino aveva raccontato le violenze tra le mura di casa, un vero e proprio “incubo”. Sulla vicenda, tuttavia, sono ancora tanti i punti oscuri da chiarire.

I familiari

“Siamo rimasti sconvolti – afferma la sorella di Monica Milite intervistata, ieri mattina, dall’emittente LiraTv – è successa una cosa bruttissima che non doveva succedere. Non giustifico mia sorella oppure i miei nipoti ma sono arrivati a tanto perché venivano da anni e anni di violenze. Lo sapevamo noi della famiglia e lo sapevano gli amici”.

Omicidio di Ciro Palmieri a Giffoni, la ricostruzione della vicenda

All’inizio si era pensato ad una fuga volontaria dell’uomo. La donna, infatti, aveva denunciato ai carabinieri di Giffoni Valle Piana la sua scomparsa. Ma le informazioni fornite fin da subito non hanno convinto i militari. Stando al racconto della Milite, Ciro Palmieri avrebbe detto di voler fare una doccia in giardino, ma una volta uscito era sparito nel nulla con una busta di vestiti da lavoro che aveva chiesto alla moglie di preparare. La denuncia è avvenuta lo scorso 30 luglio, appena 24 ore dopo la scomparsa dell’uomo.

L’appello a Chi l’ha visto?

La donna si era rivolta anche alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto“, condividendo diversi appelli affinché l’uomo tornasse a casa e affinché qualcuno che lo avesse visto lo segnalasse alle forze dell’ordine.


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La vittima, Ciro Palmieri

Le immagini delle telecamere e la svolta del caso

Acquisite le immagini di videosorveglianza dell’abitazione, si era da subito notato che nelle ore tra il 29 ed il 30 luglio le immagini erano state già soprascritte. Chiamato un esperto, è stato possibile però recuperare le immagini originali, e là c’è stata la svolta definitiva alle indagini: in queste, infatti, gli inquirenti hanno scoperto prima una lite familiare e poi il successivo sviluppo, con la moglie e i due figli che avrebbero aggredito l’uomo armati di coltelli, il tutto davanti ad un terzo figlio di 11 anni. I tre avrebbero quindi infierito sul corpo, spiegano gli inquirenti, colpendolo anche quando ormai giaceva morto per terra.

Il primogenito chiederà l’affidamento del fratello 11enne che ha assistito al delitto

Dopo l’omicidio di Ciro Palmieri a Giffoni Valle Piana, il primogenito del defunto panettiere, chiederà l’affidamento del fratello di 11 anni che ha assistito all’uccisione del padre.

Il figlio maggiore, che fa il militare a Milano, è tornato nel Salernitano per occuparsi del fratello minore, l’ultimo dei figli della coppia, il bambino di 11 anni che, come si è evinto anche dai filmati che hanno testimoniato l’efferato delitto, ha assistito all’omicidio del padre, accoltellato, poi fatto a pezzi e infine gettato in un dirupo, dove è stato ritrovato. Nei prossimi giorni, il militare potrebbe chiedere l’affidamento del fratello 11enne così da potersi occupare a pieno titolo del bambino, davanti ai cui occhi attoniti, come detto, si è consumato il delitto.

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