Cronaca

Omicidio di Budrio, la moglie del barista ucciso è di Sarno

È originaria di Sarno Maria Sirica, la moglie di Davide Fabbri, il barista 52enne ucciso a sangue freddo durante una rapina nel suo bar in via Riccardina. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino la donna avrebbe ripercorso quegli attimi di tragedia descrivendo il comportamento, senza scrupoli, del rapinatore.

«Non dimenticherò mai quegli occhi. Non ho visto un barlume di pietà per nessuno di noi. Solo follia e una rabbia che non saprei descrivere. Ha sparato a mio marito e dopo ha puntato la pistola contro di me – racconta spaventata ed arrabbiata – non è giusto che la vita di Davide sia finita in questo modo. Non ha senso che un uomo buono che non ha mai fatto del male a nessuno, venga ucciso nel suo bar.

Non so cosa credesse di poter trovare nella cassa. Aveva sia un fucile che una pistola come se dovesse assaltare una banca. Devono trovarlo e fargli pagare quello che ha fatto».

Lei lavora come infermiera in un ospedale della zona e, mentre descrive l’accaduto, è visibilmente shockata: «Davide ha resistito e ha cercato di disarmarlo. Voleva farlo ragionare, ma è stato tutto inutile. Era entrato con l’idea di farci del male. Non abbiamo nemici e siamo stimati da tutti in paese. Questo è un piccolo bar di passaggio dove la gente si ferma per fare due chiacchiere».

Il killer, secondo quanto descritto dalla donna, sembrerebbe essere originario dell’Est Europa: «aveva un accento straniero. Non aveva paura di nulla. Era basso e grosso allo stesso tempo. Vogliamo che la giustizia faccia il suo corso e siamo pronti a cercarlo ovunque sia. Si è allontanato a piedi in direzione del ponte. Sono corsa subito da mio marito ma non c’era più vita nei suoi occhi»

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