Cronaca

Donna uccisa dall’ex badante, oggi l’ultimo saluto a Maria Grazia Martino

Omicidio di Maria Grazia Martino in via San Leonardo a Salerno, oggi 21 luglio i funerali: arrestato l'ex badante Giuseppe Buono

Sono stati celebrati oggi 21 luglio, alle 12.30, i funerali di Maria Grazia Martino, la donna di 91 anni uccisa nella sua casa in via San Leonardo a Salerno lo scorso 9 luglio in seguito ad una rapina. Per l’omicidio della 91enne è stato arrestato l’ex badante, il 41enne Giuseppe Buono. L’uomo aveva continuato a mantenere cordiali rapporti con tutta la famiglia che lo aveva anche aiutato nel conseguire la patente di guida. Nel corso della sua attività di badante, l’ex imbianchino aveva avuto modo di conoscere le abitudini di vista delle sorelle Martino e le loro disponibilità economiche.

Omicidio Maria Grazia Martino a Salerno, oggi i funerali 

È stato don Paolo Carrano, parroco della chiesa di San Leonardo, ad officiare le esequie della donna la cui salma è stata dissequestrata dall’autorità giudiziaria e consegnata ai familiari solo nel tardo pomeriggio di martedì. Dopo l’autopsia, effettuata venerdì scorso e a cui ha partecipato anche la polizia scientifica oltre che i consulenti di accusa e difesa, il corpo della donna è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria per altri quattro giorni, probabilmente alla ricerca di ulteriori elementi utili alle indagini per eventuali altri riscontri. Lo riporta anche l’odierna edizione de Il Mattino. 

“Sicuramente la celebrazione della Santa Messa ci aiuta a vivere in maniera diversa e ci consente di iniziare ad elaborare il lutto sotto gli occhi della fede, però il dolore della tragedia resta e rimarrà sempre in tutti quanti noi” ha detto il sacerdote durante l’omelia.


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Il 41enne Giuseppe Buono

Il piano dell’ex badante Giuseppe Buono

Giuseppe Buono, 41enne di Maddaloni, ma residente a Baronissi, sapeva che le due anziane erano solite lasciare la porta d’ingresso socchiusa. E così ha agito: ha scavalcato un muretto laterale che porta all’interno di una corte attigua all’abitazione, si è introdotto in casa e si è messo alla ricerca dei canoni di fitto che le due anziane ricevevano mensilmente da vari immobili di loro proprietà.

Ha preso 3400 euro dalla borsa di una delle due donne, ma non immaginava di essere scoperto. A quel punto ha perso la testa e le due anziane sorelle hanno iniziato ad urlare e si siano voltate nel tentativo di fuggire, chiedendo aiuto. Armato di un bastone di ferro – che ha poi abbandonato in un cassonetto dei rifiuti – avrebbe colpito Adele alla nuca e la donna attualmente si trova ricoverata nel reparto di Neurologia per un trauma cranico ed anche una frattura ad un dito della mano.

I soldi in casa

Buono avrebbe cercato ancora i soldi in casa. In una camera le sorelle Martino avevano riposto 380mila euro in contanti, riposti in un paio di scatole. Probabilmente, Bruni non era a conoscenza di quei soldi stando a quanto ha riferito ai sostituti procuratori Alessandro Di Vico e Licia Vivaldi. Particolarmente rapide le indagini: il delitto è stato scoperto nella mattinata di domenica 10 luglio. È stata una nipote delle sorelle Martino a lanciare l’allarme perché preoccupata dall’impossibilità di mettersi in contatto con le anziane zie.


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Il luogo del delitto

 

Giuseppe Buono si avvale della facoltà di non rispondere

Giuseppe Buono, il 41enne di Baronissi accusato dell’omicidio di Maria Grazia Martino si è avvalso della facoltà di non rispondere, preferendo prendere tempo mentre proseguono le indagini sul delitto di via San Leonardo. A breve verrà fissata una nuova data per ascoltare il 41enne che – nel frattempo –  è stato posto in isolamento nel carcere di Fuorni.

Lo sfogo di Buono: “Non volevo uccidere”

“Sono pentito, non volevo uccidere nessuno”. Sono queste le parole riferite al suo avvocato dal 41enne Giuseppe Buono, arrestato per la rapina alle sorelle Martino. Lo riporta anche La Città di Salerno.

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