Pagani, scoppia il caso Bonaduce: nuova tegola per il sindaco Gambino

pagani-caso-bonaduce

A Pagani, scoppia il caso legato a Emilio Bonaduce, consigliere politico del sindaco Alberico Gambino. Il tutto è legato ad alcune condanne

A Pagani, scoppia il caso legato a Emilio Bonaduce, consigliere politico del sindaco Alberico Gambino. Il tutto è legato ad alcune condanne. Ecco cosa sta succedendo.

Ancora problemi per il sindaco Gambino

Un curriculum di tutto rispetto per un ruolo che non esiste neppure nello statuto comunale di Pagani, ma una condanna rischia di scatenare l’ennesima tempesta in città. Ancora problemi sul consigliere politico Emilio Bonaduce, voluto dal primo cittadino Alberico Gambino. A riportare la notizia è il quotidiano “Le Cronache”.

Ma non basta solo lui al consigliere regionale per portare avanti il “contratto di governo” firmato con la città nelle amministrative di maggio. Ci vuole anche uno staff e un “gruppo di lavoro” formato da altre 7 persone.

Tutti a titolo gratuito, ma soprattutto uomini e donne i cui ruoli scritti nel decreto non esistono per la normativa vigente in fatto di pubblica amministrazione e quanto meno, sono su filo del possibile nelle scelte amministrative in un Ente in dissesto, come quello della città di Pagani.

La nomina è stata fatta il 17 giugno 2019, con decreto sindacale, subito dopo l’elezione di Gambino a sindaco della città e a ridosso della sentenza di incandidabilità della Cassazione che di fatto ancora oggi tiene in bilico la sua posizione. A mesi di distanza non riesce ancora a essere chiaro se effettivamente tutto ciò che sta facendo alla guida del palazzo San Carlo rischierà di essere cancellato e invalidato oppure no.

Il problema però è, che oltre al curriculum del consigliere politico, Emilio Bonaduce, ad essere interessante è anche il suo casellario giudiziale. Infatti vi è una sentenza definitiva che si evince dai documenti emessi dal tribunale di Nocera inferiore e dal Ministero della giustizia su richiesta del comune di Pagani nella fase di nomina.

Si sa dal primo giorno insomma, che c’era questa macchia sul vestito nuovo del consigliere politico. Nel documento spunta una sentenza definitiva di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) del gruppo del tribunale di Salerno nel 2010.

Il primo reato per cui vi è stata condanna è peculato continuato, dal 2001 al 2004. Inoltre, anche il reato di falsità materiale continuativa commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici dal 2001 al 2004 .

Il patteggiamento

Con il patteggiamento Emilio Bonaduce ha ricevuto le attenuanti generiche, tanto che era stato condannato a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Tutti reati contro la pubblica amministrazione che di fatto, però non rendono burocraticamente non possibile al professionista essere assunto o nominato in un ruolo comunale.

La questione però sarebbe di opportunità, considerato che il Comune di Pagani rientra tra quelli sciolti per camorra meno di 15 anni fa, ai tempi in cui Gambino era sindaco fino all’inizio del processo Linea d’Ombra. Adesso, sui profili di chi lavora nella pubblica amministrazione, la norma parla molto chiaro.

Dopo il decreto “spazza corrotti” è divenuta legge la necessità di tenere persone con alcuni trascorsi lontano dalle pubbliche amministrazioni: tale decreto però non sarebbe applicabile al caso Bonaduce.

Il precedente di Scafati

Sul consigliere politico già da qualche settimana non splende il sole e ora, potrebbe sorgere una discussione politica di non poco conto.

Del resto non era la prima volta che Emilio Bonaduce aveva avuto problemi con la giustizia prima che emergesse la condanna di cui sopra. Basti pensare al caso di Scafati, finito poi con un’assoluzione in secondo grado, in cui da responsabile finanziario del comune Bonaduce finì nei guai per aver effettuato degli affidamenti in maniera ritenuta illegittima dalla Procura.

Era stato anche un “problema” per l’ex sindaco della città per cui lavorava, Scafati, per la stessa nomina di Bonaduce contestata dalla magistratura in quanto non aveva i requisiti previsti dalla legge per quell’incarico. Il primo cittadino di Scafati all’epoca lo aveva assunto su indicazione della provincia e quindi fu prosciolto per quell’incarico inizialmente molto discusso. Bonaduce inoltre, è stato sempre al centro di vicissitudini politiche come collaboratore del sindaco e consigliere regionale Alberico Gambino.

Ormai sono diversi anni, ovvero dal 2013 al 2019 circa che si occupa soprattutto di consulenze esterne per gli enti locali. Bonaduce inoltre, è stato presente anche accanto ad Alberico Gambino in consiglio regionale quando ha lavorato come responsabile di servizio controllo economico nella segreteria di Fratelli d’Italia in Regione Campania nel 2015.

Incarichi di tutto rispetto, ottime referenze ma una condanna che, sembra un fardello molto pesante da sopportare. Alberico Gambino in questa fase si trova ad essere sindaco nonostante una sentenza di incandidabilità che grava sulla sua attività amministrativa e che rischia di diventare una spada di Damocle molto pesante per l’intera comunità paganese.

Nei prossimi mesi sarà chiarita la sua situazione. Sono molti i pressing a livello sia politico che giudiziario che stanno arrivando per cercare di vederci chiaro sull’avvio dell’amministrazione e su cui il Ministero ancora non si è espresso.

TAG