Politica

Pagani, l’amministrazione taglia le indennità

PAGANI. Anticipazioni di cassa con interessi, indennità ridotte del 60 per cento e nessun taglio a servizi e opere: il sindaco Salvatore Bottone ha fatto il punto sulla situazione economica.

Il primo cittadino parte dalla condizione debitoria lamentando i mancati versamenti dello Stato per il fondo solidarietà, problema che attanaglia migliaia di comuni: «A causa del mancato trasferimento delle reversali dello Stato ci ritroviamo con un’anticipazione di cassa di un milione e 170mila euro sulla quale siamo costretti a pagare interessi. Se avessimo ricevuto la prima quota, oggi il Comune avrebbe un attivo di 115mila euro.

Abbiamo dovuto attivare un piano di recupero trentennale che comporta un passivo anche sul piano di riequilibrio: oggi ci ritroviamo in cassa un milione e 200mila euro che saremo costretti a togliere dai piani previsti».

Bottone passa alle indennità: «Negli ultimi sei mesi del 2014, questa amministrazione è costata 47mila euro con indennità mensili di 4mila euro: in sei mesi i commissari ci costarono 108mila euro.

Inoltre, per non pesare sulle casse, i consiglieri prendono un giorno di ferie per partecipare ai consigli e quindi non ci vengono chiesti rimborsi dai datori di lavoro».

(Articolo tratto dal giornale La Città)

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