Cronaca

Pagani, pestato e rapinato il fratello del sindaco

PAGANI. Aggredito e rapinato per strada a Pagani Pietro Bottone, fratello del primo cittadino.

L’uomo, un dipendente dell’ufficio postale di Corso Ettore Padovano, è stato bloccato, aggredito e rapinato lunedì sera mentre passeggiava a piedi per via Lamia, in pieno centro storico della città di Sant’Alfonso.
Si tratta di un quartiere “particolare”, rimbalzato in questi anni agli onori della cronaca locale e nazionale per numerosi blitz dei militari dell’Arma che hanno rivoltato l’intero zona.

La vittima di questo ennesimo fatto di cronaca nera in città è il fratello del sindaco Salvatore Bottone che è stato rapinato del suo portafogli.
Bottone è stato aggredito da un uomo con un passamontagna che impugnava una pistola. La vittima in un primo momento avrebbe opposto resistenza tanto da indurre, secondo gli inquirenti, il rapinatore a colpirlo con il calcio della pistola provocandogli una profonda ferita alla nuca.
L’uomo, dopo aver subito l’aggressione, ha cercato di scappare chiedendo aiuto ad alcuni passanti che, notato il sangue, hanno immediatamente caricato in macchina Bottone trasportandolo in ospedale.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri della Tenenza di Pagani. La vittima non ha saputo fornire ai militari dell’Arma elementi utili all’identificazione del rapinatore.

I militari non avrebbero tralasciato l’ipotesi, visto il modo in cui è stata messa in atto l’aggressione, che i malviventi potrebbero essere stati due e che Bottone fosse stato pedinato da tempo visto il lavoro che svolge.
La vittima, che è un dipendente della posta, potrebbe essere stato seguito da quando è uscito dall’ufficio di Corso Ettore Padovano per essere poi aggredito in via Lamia, quartiere storico della città.

Non è la prima volta che in città si registrano rapine di questo tipo con uomini incappucciati che fermano per strada uomini e donne facendosi consegnare portafogli, borse e cellulari.
Torna, quindi in città forte il rischio microcriminalità. In molti in questi anni hanno chiesto all’amministrazione comunale un impegno forte per il controllo del territorio. Al momento, anche se installate già da qualche mese, non sarebbero ancora attive le telecamere di video sorveglianza.

Si tratta, purtroppo, di reati di natura predatoria che sono diffusi in tutto l’Agro nocerino-sarnese. Reati difficili da combattere. In molti casi, infine, gli autori di questi colpi arrivano dal Napoletano e vengono aiutati da basisti locali. Una piaga difficile sempre da sconfiggere.

FONTE: giornale (LA CITTA’)

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