Cronaca

Pagani, raid armato per una ragazza: in 4 a processo

Pagani, raid armato per vendicare lo sgarbo ad una ragazza. Fissato per il 4 febbraio il processo a carico dei quattro imputati

Pagani, raid armato per vendicare lo sgarbo ad una ragazza. Fissato per il 4 febbraio il processo con rito immediato a carico dei quattro imputati, accusati in concorso di tentato omicidio. I fatti risalgono al 18 giugno scorso.

Pagani, in 4 a processo per un raid armato

Sotto processo i fratelli Martin e Alessio Santaniello, Mike De Prisco e Aniello D’Auria. L’episodio avvenne tra Corbara e Pagani. Secondo quanto raccolto dai carabinieri di Pagani, la genesi dell’inchiesta maturò da uno sgarbo fatto ad una ragazza da parte di una persona, che diede poi il via ad una serie di eventi culminati con la gambizzazione di un imbianchino, colpevole di aver difeso l’amico.

Le immagini di sorveglianza

Fondamentali furono le immagini di alcune telecamere di sorveglianza, oltre alla testimonianza della moglie della vittima e di quest’ultima, aggredita nei pressi della zona di Casa Marrazzo. Il tutto ebbe inizio in un bar a Corbara dove scoppiò la lite. La vittima (l’imbianchino) intervenne per difendere un amico Il raid armato fu la conseguenza di una lite in un bar di Corbara, dove la vittima intervenne per difendere un amico, accusato di aver lasciato a piedi una ragazza dopo un appuntamento tra due coppie.

Il raid

L’imbianchino, nel pomeriggio,  fu raggiunto in casa dai quattro indagati. A sparare – secondo le indagini – fu De Prisco, accusato di aver esploso almeno quattro colpi con una calibro 7,65. La vittima fu ferita al ginocchio, poi riuscì a girarsi di spalle, evitando di essere nuovamente colpito, fino alla fuga.

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