Cronaca

Pagani, gli studenti contro la preside: «La divisa indossala tu»

PAGANI. La divisa, dicono, sia elemento di fascino e seduzione. Almeno quelle militari. Diverse invece le reazioni e considerazioni quando a dover indossare la divisa sono gli studenti delle scuole superiori per un obbligo da parte della preside. Studenti scatenati all’istituto professionale per i servizi alberghieri di Pagani “Pittoni” dove la preside ha modificato il regolamento della scuola introducendo l’obbligo di indossare pantalone e maglia blu col logo dell’istituto.

Un segno di identità dice la preside ma gli studenti non sono d’accordo. Costo troppo oneroso per la divisa e una scelta presa senza previa consultazione dell’assemblea scolaresca. Subito la risposta dei vertici regionali dell’Unione degli Studenti.

L’obbligo della divisa

“L’obbligo di indossare le divise, oltre a confermare l’idea della scuola-azienda, è una snaturalizzazione della comunità scolastica la cui azione non è più educativa, non punta più allo sviluppo della personalità, all’educazione alla consapevolezza, alla valorizzazione della propria identità di genere, del nostro senso di responsabilità e della nostra autonomia, così come sancito dall’articolo 1 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Vogliamo sottolineare – prosegue la nota –  anche il metodo con il quale è stata portata avanti questa decisione dalla dirigenza: fortemente antidemocratico, non ascoltando la popolazione studentesca, e fortemente autoritario e repressivo, con le minacce di bocciatura e non ammissione all’esame”.

Gli studenti sono scesi in campo contro la preside Rosanna Rosa che ha pubblicato sul sito della scuola. Il motivo è semplice: tutti uguali a scuola, a partire dall’abbigliamento. Troppe le differenze che si scorgono nel vestiario degli studenti che, oltre a sottolineare evidenti diversità, risulta essere anche poco consono alle aule scolastiche:  “Sono anni – dice la preside – che gli studenti vengono vestiti in modo non consono al rispetto e al decoro dell’istituzione scolastica, nonostante le diverse sollecitazioni da parte mia e dei docenti.

Il nostro obiettivo è formare liberi cittadini rispettosi delle regole, costruendo una mentalità utile a svolgere efficacemente il proprio lavoro nell’ambiente alberghiero. La decisione dell’obbligo delle divise, che peraltro creano un’identità e un senso d’appartenenza al nostro istituto, è stata assunta dal Consiglio d’istituto”. Che sia un modello anche per altri istituti della Campania?

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