Cronaca

Pagani, la zona rossa non ferma le celebrazioni del Venerdì Santo: opposizione attacca il sindaco De Prisco

Duro attacco dell'opposizione contro il sindaco De Prisco, presente alle celebrazioni

La zona rossa non ha fermato le tradizionali celebrazioni del Venerdì Santo a Pagani. Folla e assembramenti, vietati dalle norme anti Covid 19, si sono verificate ugualmente con gruppi di persone, compresi rappresentanti dell’amministrazione, sindaco e presidente del consiglio comunale, che hanno seguito le celebrazioni in due chiese della città. Ed è scoppiata la polemica sui social anche grazie ad alcuni video circolati sul web.

Pagani: assembramenti nel Venerdì Santo, l’attacco dell’opposizione al sindaco

L’attacco arriva da parte dei consiglieri di opposizione Enza Fezza, Vincenzo d’Amato e Fabio Petrelli, con il vicepresidente del consiglio Umberto De Martino che condannano il comportamento del primo cittadino Raffaele Maria De Prisco, appena guarito dal Covid 19, e del presidente Gerardo Palladino: “Denunciamo il Sindaco per le attività svolte – affermano – e lo interroghiamo sui motivi per i quali le regole possano essere barbaramente trasgredite dall’amministrazione, in un momento che seppur sia di festa, rappresenta un grosso problema di natura sanitaria per l’intera nazione. Nonostante la fede che ci accomuna, sarebbe stato più giusto e rispettoso non celebrare la processione, in data odierna, per rispetto delle regole, ma soprattutto a tutela della pubblica salute, onde evitare assembramenti che invece si sono verificati.”

“Ci si chiede quindi, oltre ai motivi della trasgressione, che non possono dinanzi ad una pandemia essere nemmeno di natura religiosa, vista la crisi sanitaria del nostro paese, quali siano i motivi per i quali gli amministratori possano trasgredire le regole e come mai non sia stata presente la pubblica autorità durante la celebrazione.” concludono i quattro.

La risposta del sindaco De Prisco

La risposta del sindaco di Pagani non si è lasciata attendere, minimizzando le accuse dell’opposizione ed anche il contenuto di alcuni video che mostrano la folla in chiesa: “Nella giornata di venerdì – ha precisato De Prisco non c’è stato nessun corteo, nessuna processione. Dal punto di vista della presenza istituzionale, nelle persone esclusivamente del sindaco, del presidente del consiglio Gerardo Palladino e di un’infermiera, si è trattato di una semplice deposizione di due fasci di fiori, uno ai piedi della statua dell’Addolorata, l’altra ai piedi della statua di Gesù Morto, come si evince chiaramente dal video pubblicato.”

“Ricordo che da Dpcm le funzioni religiose sono consentite e le chiese sono aperte. – conclude il primo cittadino – Dunque ai fedeli è consentito in questi giorni di festa prendere parte al Triduo Pasquale, ovviamente rispettando le norme di sicurezza che devono essere garantite all’interno delle Chiese“.

Norme anti Covid rispettate

La Confraternita della Chiesa di Maria Addolorata invece ha chiarito di aver rispettato tutte le normative anti-Covid, senza consentire ai fedeli l’accesso alla statua della madonna, posta all’ingresso con cancelli chiusi, senza comunicare a nessuno l’esposizione, né l’offerta di fiori svolta nel pomeriggio di venerdì. “Quanto verificato – scrive il priore Rino Buonocoreci rattrista profondamente, non siamo qui per cercare un colpevole. Che la vergine ci protegga sempre“.

(Fonte: La Città)


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