CronacaInchiesta

Parchi vietati ai cani a Baronissi

BARONISSI. I cani non potranno più entrare nei parchi giochi della città destinati ai bambini, a deciderlo un’ordinanza firmata dal sindaco Gianfranco Valiante. Gli amici a quattro zampe, infatti, anche se accompagnati dai padroni con il guinzaglio, non potranno far accesso alle aree nate con la finalità di essere un ritrovo per i più piccoli, come il Parco Pollicino, il Parco Olimpia e il Parco Biancaneve, per motivazioni legate alla salute ed all’igiene pubblica. In questi parchi da poco messi a nuovo, infatti, la giunta Valiante ha fatto installare delle aree sabbiose e delle aiuole dove i bambini potranno giocare anche a piedi scalzi.

E conseguentemente non sarebbe gradevole per i bimbi calpestare qualche escremento lasciato lì dai cani, o comunque, non sarebbe salutare farli passeggiare nella stessa area dove scorrazzano i cani.

Inoltre, proprio per far sì che queste aree pubbliche siano il più linde possibile, la giunta comunale ha deciso anche che saranno installati 500 cestini per le cartacce.

L’amministrazione comunale, poi, non pensa solo ai cani con proprietari ma anche a quelli randagi: la città di Baronissi, difatti, a seguito di una mirata azione della polizia municipale ha accalappiato tutti i cani privi di padrone, l’ultimo proprio l’altro giorno. Non tutti i proprietari dei fedeli cani, digeriranno con piacere la notizia di non poter più avere accesso ai parchi, ma dovranno farlo in nome della salute dei bambini a cui è necessario riserbare un ambiente quanto più possibile sterile e pulito. Chi non rispettasse l’ordinanza, invece, andrebbe in contro a pesanti multe.

Infatti, sin da subito i vigili comunali perlustreranno i parchi giochi al fine di controllare che l’ordinanza sindacale sia rispettata da tutta la cittadinanza. Le multe per chi sarà beccato in flagrante a passeggiare con gli amici a quattro zampe nei pressi delle giostrine per bambini si aggireranno sui 90 euro, ma se si sarà pizzicati per tre volte la multa salirà a 500 euro.

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