Cronaca

«Non aver paura di parlare, qui puoi»: il nuovo metodo per segnalare abusi

SAN MARZANO SUL SARNO. A San Marzano sul Sarno cassette postali gialle per segnalare abusi e violenze domestiche a salvaguardia di bambini, donne ed anziani. Parte il progetto Punti Luce, promosso dalla consigliera comunale Letizia Perretta e condiviso dall’Amministrazione Comunale.

«Non aver paura di parlare, qui puoi». È questa la frase che i cittadini leggono da alcune ore sopra cinque cassette postali dal particolare colore giallo, installate in alcuni luoghi della cittadina dell’Agro. Punti luce, come sono stati definiti dalla consigliera comunale delegata Letizia Perretta, ideatrice del progetto, che hanno l’obiettivo di far emergere dall’ombra eventuali situazioni familiari difficili fatte di violenze e soprusi subiti da bambini spesso inermi, donne minacciate e anziani in difficoltà.

Il problema del riconoscimento dell’abuso

Così dichiara Letizia Perretta: «Pare strano che al tempo di internet e modalità rapide di comunicazione online si utilizzino statiche cassette postali, ma molti bambini, donne e persone in difficoltà non hanno un accesso facile ed immediato con la rete e spesso non riescono a superare il problema di volersi far riconoscere per segnalare violenze e maltrattamenti.

L’obiettivo è raccogliere segnalazioni di anonimi che mettano in luce magari situazioni familiari difficili che restano spesso non conosciute ed in cui si perpetuano violenze e minacce, atti di bullismo che condizionano la vita di bambini, donne ed anziani».

Le cassette postali sono state installate tutte ad altezza bambino, in punti frequentati, dall’ingresso del Municipio, a quello del Parco Urbano, le due sedi scolastiche delle medie in Via Pendino e delle elementari a Piazza Amendola e a Villa de Tilla.

L’obiettivo: «Opportunità di segnalare eventuali situazioni difficili»

Commenta la consigliera comunale non nuova ad iniziative dall’alto valore sociale: «L’obiettivo è consentire a chi spesso non riesce a trovare un interlocutore, l’opportunità di segnalare eventuali situazioni difficili che restano nell’ombra e vissute con angoscia e rassegnazione da chi ha diritto di poter condurre una vita dignitosa e priva di violenza.

I messaggi raccolti saranno prelevati dai Vigili Urbani che li consegneranno alle assistenti sociali e che a loro volta potranno effettuare verifiche e sopralluoghi per accertarsi di eventuali condizioni di disagio e difficoltà.Un modo per aiutare chi spesso non ha voce ed è condizionato da violenze che subisce all’interno dei nuclei familiari».

Il supporto al debole

I bambini e chi ritiene di subire o segnalare situazioni difficili, potrà imbucare un messaggio che sarà poi vagliato nelle modalità indicate. Dichiara il sindaco Cosimo Annunziata: «La sensibilità dei nostri amministratori è parte attiva di quella partecipazione alla vita sociale della nostra Comunità. È solo con la sinergia e condivisione di obiettivi che diano supporto a chi è più debole che si attua quello spirito di autentica partecipazione che è parte integrante del vivere cittadino”.

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