CronacaEconomia

Più caro il rientro a scuola. Si spende mille euro a testa

Si fa sempre più vicino il rientro a scuola (in Campania il 14 settembre), e i costi di libri, astucci, diari e in generale di tutto l’occorrente per il ritorno in classe rappresentano una notevole voce di spesa.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi del materiale scolastico, registrando un aumento medio del +0,7 per cento rispetto al 2016. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 518 euro dello scorso anno a 522 euro di quest’anno. Ad aumentare maggiormente sono i diari e gli zaini.

Particolarmente gravosi, afferma Federconsumatori, risultano i costi per i libri di testo. Per questi ultimi, nonostante sia stata rilevata una flessione rispetto allo scorso anno, le spese sono ancora elevate e mettono a dura prova i bilanci delle famiglie: nel 2017 mediamente per i libri e due dizionari si spenderanno 462 euro per ogni ragazzo, il 7,2 per cento in meno rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici).

Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle prime classi: uno studente di prima media spenderà mediamente per libri di testo e dizionari 429,11 euro (il -7 per cento rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti 522 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 951,11 euro. Un ragazzo di primo liceo spenderà per libri di testo e quattro dizionari 688,83 euro (il 9 per cento in meno rispetto allo scorso anno) più 522 euro per il corredo scolastico e i ricambi, per un totale di ben 1.210,83 euro.

Da Federconsumatori si sottolinea come cifre di questa portata risultino proibitive per molte famiglie e non siano rari i casi di ragazzi costretti a rinunciare agli studi superiori per motivi economici. Si insiste quindi sulla necessità di potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici destinate alle famiglie meno abbienti.

«Le conseguenze della povertà e del disagio sociale si ripercuotono con particolare intensità sui minori e assicurare il diritto allo studio dei ragazzi attraverso sostegni mirati è un’operazione di civiltà – dichiara Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori – In questo quadro è opportuno che il Ministero dell’Istruzione provveda ad avviare controlli rigidi sui tetti di spesa previsti per i libri, per evitare che vengano superati, e a intraprendere interventi mirati ad incentivare l’editoria elettronica. Auspichiamo inoltre che si inizino finalmente a pubblicare online gli aggiornamenti per le nuove edizioni dei testi e ad ampliare i prestiti da parte di scuole e biblioteche comunali».

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio