Polla: la truffa alle Poste finisce su “Mi manda RaiTre”

Dopo 9 anni non si è ancora giunti ad un verdetto definitivo. La contesa tra un pensionato e l'ex direttrice delle poste è ancora in corso.

POLLA. La vicenda del buco di 1milione e 500mila euro all’ufficio postale di Polla torna alla ribalta dopo 9 anni di silenzio. L’episodio è infatti arrivato sul programma televisivo “Mi manda Rai3” dove un pensionato di Polla, Antonio Capuano, ha raccontato quanto accadutogli.

«La mia famiglia ha visto sparire nel nulla 106mila euro dopo la morte di mia suocera – ha dichiarato il pensionato, che accusa le Poste Italiane – la dipendente delle Poste avrebbe dovuto cointestare dei buoni fruttiferi e dei libretti postali ai suoi eredi, cosa che non è mai stata fatta e i soldi sono spariti». Ad essere prosciugati, oltre ai risparmi di Capuano, anche libretti di risparmio ed i conti correnti di decine di clienti, perfino quello delle suore dei Sacri Cuori.

Il contenzioso tra il signor Capuano e l’ex direttrice, accusata di appropriazione indebita, è in corso da ormai 9 anni nonostante siano trascorsi 9 anni. Tra l’inizio effettivo delle indagini ed il trasferimento della causa in un nuovo tribunale ad oggi non si è ancora giunti ad una sentenza definitiva.

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