Cronaca

Pontecagnano, i 5 stelle chiedono un regolamento anti-slot

PONTECAGNANO. Gli attivisti 5 Stelle del movimento “Amici di Beppe Grillo” chiedono al Comune di Pontecagnano un regolamento anti-slot per combattere la ludopatia.

Ludopatia a Pontecagnano: i 5 stelle vogliono un regolamento anti-slot per arginare il fenomeno

E’ allarme ludopatia anche nel comune di Pontecagnano Faiano, dagli ultimi dati ufficiali riferiti al 2016 il totale giocato è pari a circa € 17.570.000,00. La cifra per quanto esagerata è riferita solo al comparto delle slot e quindi non tiene conto di tutte le altre forme di gioco d’azzardo legalizzato ( gratta e vinci, scommesse sportive, lotto…ecc) e, cosa ancora più preoccupante è da anni in costante aumento.

Il gruppo degli attivisti 5 Stelle “Amici di Beppe Grillo” individua nella crescita costante di questo trend negativo, una importante spia di allarme. Il gioco d’azzardo quando si trasforma in patologia (GAP) è un vero e proprio stop per l’economia reale di una piccola  cittadina.

Da queste considerazioni nasce l’esigenza di chiedere nelle competenti sedi istituzionali, misure volte alla prevenzione, alla riduzione del rischio nonché al contrasto ed alla dipendenza.

Secondo gli attivisti pentastellati, il Comune di Pontecagnano Faiano è sprovvisto di un regolamento “antislot” e di un piano di misure rivolte al contrasto della ludopatia.

La loro proposta si articola in tre punti essenziali:

La distanza minima ( 300 metri almeno) dei locali dove si pratica il gioco d’azzardo dailuoghi sensibili, intesi come tali: le scuole di ogni ordine e grado, parrocchie ed altri luoghi di culto, oratori, i musei, impianti sportivi e centri giovanili  nei quali si presume la presenza di soggetti appartenenti alle categorie più vulnerabili (primariamente i giovani) rispetto alla tentazione del gioco d’azzardo ed all’illusione di poter conseguire attraverso di esso facili guadagni. Al fine di tutela della salute pubblica, per evitare la disponibilità  immediata di denaro contante costituisca incentivo al gioco, sarebbe opportuno prevedere una distanza minima anche da sportelli bancari, postali e bancomat (300 metri);

La limitazione degli orari di apertura e chiusura, prevedendo che l’orario di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro venga limitato agli orari dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi. Promuovendo un tetto massimo di 8 oreal giorno. Questo, ovunque queste siano collocate, cioè sale dedicate, nelle sale scommesse o in bar e tabaccherie;

L’istituzione di un meccanismo premiale per tutti quei Bar o locali commerciali come Tabaccherie..ecc che non hanno installato e o, a far data dal giorno di emanazione del regolamento, disinstallano entro 30 gg, gli apparecchi di VIDEOLOTTERY o le NEW SLOT.

Un incentivo potrebbe essere un importante sgravio fiscale sulla Tari del 20%

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

Articoli correlati

Back to top button