Cronaca

Pontecagnano, riciclaggio e legami con il clan: Attanasio chiede lo sconto di pena

Giovanni Attanasio ha chiesto uno sconto di pena dopo la prima udienza dell’inchiesta che lo vede coinvolto per riciclaggio di denaro, evasione fiscale e legami con il clan Pecoraro-Renna.

Attanasio chiede lo sconto

L’imprenditore Giovanni Attanasio chiede uno sconto di pena in merito all’inchiesta che lo vedo al centro di un caso di riciclaggio, evasione fiscale e legami con il clan Percoraro Renna.

La Procura ha intanto chiesto dieci rinvii a giudizio e quattro abbreviati per i protagonisti della vicenda e per il patron dell’agenzia interinale Lavoro Doc. 

Nella giornata di ieri c’è stata la prima udienza preliminare a carico di 14 imputati: Attanasio e il suo braccio destro Enrico Bisogni hanno appunto chiesto lo speciale rito alternativo che dà diritto allo sconto di un terzo della pena. Attanasio è ritenuto dall’Antimafia come il dominus dell’associazione per delinquere grazie alla quale era stato messo in piedi un impero milionario fondato sull’evasione fiscale; mentre Bisogni è ristretto al regime del 41 bis e figura di collegamento tra il mondo imprenditoriale e quello camorristico.

Anche Sergio La Rocca ha chiesto uno sconto di pena insieme al collaboratore Raffaele Del Pizzo: i quattro imputati dovranno ripresentarsi davanti al gup il prossimo 2 ottobre. Chiesto invece il processo per gli altri dieci imputati sui quali il giudice si pronuncerà il prossimo 26 giugno.

I fatti

Attanasio era riuscito, secondo la tesi della Procura, a mettere in piedi un grosso impero societario ricorrendo alla fraudolenta intestazione attraverso una rete di prestanome, ai quali intestava i beni quando sentiva il fiato sul collo della magistratura e temeva un’azione di sequestro preventivo.

Una rete di sodali, che non mancava di mostrargli riconoscenza e che gli permetteva di reimpiegare i soldi trattenuti attraverso le sistematiche violazioni alle leggi tributarie: 70 milioni di euro è la somma stimata dagli inquirenti.

Parte di questo denaro è finito anche all’estero in Danimarca, a Copenaghen, e in Estonia, a Tallin. Ruolo fondamentale, nell’ambito dell’associazione, spettava anche a Bisogni dotato di un’autonomia decisionale soprattutto nel reclutamento e impiego del personale nelle varie società di Attanasio.

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