Porta Ovest: nominati i periti, verifiche da giovedì

Il lavoro dei tecnici sarà fondamentale per l’indagine che ha portato mercoledì scorso ai sigilli del cantiere

SALERNO. Sono stati nominati i periti per le verifiche sul cantiere di Porta Ovest: si tratta di tre ingegneri strutturisti, uno di essi proviene da Roma, un altro è professore all’Università di Napoli. Fino al 30 giugno il cantiere rimane sequestrato, mentre giovedì 11 inizieranno le perizie in cantiere. Lo si apprende da fonti sindacali della Feneal Uil.

Oggi il passaggio formale della nomina e del conferimento degli incarichi ai professionisti individuati dalla difesa delle sei persone indagate, che andranno ad affiancarsi ai periti nominati dalla Procura.

Il lavoro dei tecnici sarà fondamentale per l’indagine che ha portato mercoledì scorso ai sigilli del cantiere, messi da agenti della Direzione Investigativa Antimafia su richiesta dei pm Alfano e Senatore. Da verificare c’è il tratto di dieci metri ceduto nella notte tra il 3 ed il 4 dicembre scorsi, in una delle gallerie in costruzione dal Cernicchiara a Via Ligea. Le super perizie dovranno stabilire come sono stati eseguiti i lavori di scavo, se i materiali utilizzati siano difformi da quelli previsti dal capitolato e se questi elementi possano essere stata la base del cedimento in galleria, dove a slittare sono stati i sostegni provvisori alle volte in costruzione. Ai periti spetterà il compito di stabilire anche se quei sostegni, quelle paratie, possano aver ceduto per errori progettuali o per le varianti fatte in corso d’opera rispetto all’impianto originario.

A quanto pare, si parla della deformazione di due barre di ferro. Il che avrebbe fatto scattare l’allarme per la pubblica incolumità con il quale la magistratura ha motivato il sequestro dell’intero cantiere. L’avvocato Cecchino Cacciatore, difensore della Tecnis, la società che sta eseguendo i lavori, ha già chiesto il dissequestro escludendo la «sussistenza di rischi e pericoli per la pubblica incolumità». I sindacati degli edili continuano ad essere molto preoccupati. In una nota, la Fillea Cgil conferma che «con l’Autorità Portuale c’è stato un primo incontro per fare il punto della situazione rispetto al fermo del cantiere Porta Ovest. Con il presidente Annunziata abbiamo condiviso la preoccupazione per la rapidità delle verifiche peritali- scrive il sindacato. Fermo restando la piena fiducia con le indagini della magistratura e la fermezza nella emersione e punizione di eventuali responsabilità, si resta fortemente preoccupati per la prosecuzione dell’opera e quindi la sorte degli edili impegnati (circa un centinaio)».

Il sindacato ricorda «che già a dicembre gli Organi preposti erano a conoscenza di questi leggeri crolli (fisiologici per quanto riferisce sia la Autorità Portuale che la stessa Tecnis) e non si capisce perché sia scattato solo ora il fermo del cantiere. Speriamo- continuano i sindacati- che questo elefantiaco procedimento non faccia da contraltare alle verifiche che devono essere per forza di cosa rapide per scongiurare la perdita dei fondi europei e lasciare l’ennesima opera incompiuta sul territorio salernitano».

E’ per questo che le parti sociali invitano la «Prefettura ad organizzare al più presto un tavolo con la presenza di tutti gli attori, compreso le Autorità competenti, per una celere risoluzione».

Il sequestro: http://salerno.occhionotizie.it/notizie-dal-territorio/salerno-sigilli-porta-ovest-una-delle-gallerie-sta-cedendo/

(Fonte: LiraTv)

TAG