Nona edizione del premio Andrea Fortunato: riconoscimento ai fratelli Inzaghi

Si è tenuta ieri a Roma la nona edizione del Premio Andrea Fortunato, organizzato dalla Fondazione Fioravante Polito con sede a Castellabate

Si è tenuta ieri a Roma la nona edizione del Premio Andrea Fortunato, organizzato dalla Fondazione Fioravante Polito con sede a Castellabate. La fondazione ha istituito il Passaporto ematico dedicato ad Andrea Fortunato , Morosini e Falzetti, il museo e biblioteca del calcio e il Premio Andrea Fortunato.

Il prestigioso evento che, nelle passate edizioni si era tenuto presso il Campidoglio, ha avuto quest’anno una grande novità: l’istituzionalizzazione da parte del Coni e perciò da adesso si terrà sempre nella Casa dello Sport a Roma.
Presenti anche in questa edizione importanti esponenti dello Sport, della Medicina e del Giornalismo. Fra questi i fratelli Pippo e Simone Inzaghi, ex calciatori, Marco Baroni ex allenatore del Benevento Calcio.

Presente anche l’avvocato Bisogno, presidente delle polisportive giovanili salesiani di Salerno che ha sottoscritto il protocollo per i controlli ematici impegnandosi a sottoporre agli stessi tutti gli atleti iscritti alla Polisportiva nel 2018.
Il presidente della Fondazione, Davide Polito, ha riferito essersi trattato di un’edizione emozionante e diversa dalle altre, forse anche per il contesto speciale in cui sono stati ospitati.

«Un giorno importantissimo perché eravamo nella Casa dello Sport in cui, insieme a Giovanni Malagò, abbiamo reso omaggio ancora una volta al caro e compianto campione Andrea Fortunato che ci lasciò prematuramente nel 1995 ma che è rimasto impresso nei nostri cuori e di cui il ricordo è sempre vivo anche grazie a questa manifestazione che ogni anno regala emozioni forti ai partecipanti – afferma Davide Polito – è stata anche presentata la seconda edizione del libro “La stella cometa” di Jvan Sica e Roberto Guerriero, con integrazioni di testimonianze e fotografie, il cui ricavato dalle vendite sarà devoluto al Comitato Daniele Chianelli di Perugia».

Una giornata all’insegna dello sport, della salute e della memoria che fa bene al cuore di chi conosceva Andrea personalmente o anche solo come campione.

Simona Mazzeo

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