Privacy e sicurezza su internet: quanto è importante ‘’il lucchetto’’ nella rete

I social network tengono traccia delle scelte che facciamo al loro interno. La raccolta delle informazioni sulle nostre scelte può essere utilizzata per influenzare i consigli che ci verranno suggeriti per le scelte future.

Al giorno d’oggi, nell’era della digitalizzazione dove passiamo ore ed ore connessi alla rete grazie ai nostri pc ed ai nostri smartphone, tutti dovremmo essere molto attenti nel custodire nostra privacy, aziende comprese. Il sociologo Evgeni Morozov scrivendo del Datagate e delle rivelazioni di Edward Snowden, ha detto che la privacy non è un problema tecnico ma è un enorme problema filosofico, nel senso che aspettarsi che il rispetto della privacy venga imposto per legge è miope ed ingenuo dato che il potenziale persuasivo nella proposizione di servizi apparentemente gratuiti di cui le multinazionali della comunicazione dispongono è enorme. Per Morozov, dunque, il problema è di natura intellettuale e riguarda il consumismo informativo al quale ci siamo ormai abituati.

I social networks, dunque, tengono traccia delle scelte che facciamo al loro interno, ad esempio quando decidiamo di cliccare sul link presente su un tweet ricevuto o su un messaggio ricevuto su Facebook. La raccolta delle informazioni sulle nostre scelte può essere utilizzata per influenzare i consigli che ci verranno suggeriti per le scelte future.

In questa giungla di big data e siti internet, bastano dei piccoli accorgimenti per restare al sicuro da problemi di sicurezza. Basterebbe, infatti, che quando si è su un sito su cui si fanno operazioni sensibili – come pagamenti o l’invio di documenti personali – ci sia il sistema di crittografia attivato, ovvero il famoso lucchetto nella barra degli indirizzi del browser scritto accanto ‘’sicuro’’.

Oggi i maggiori sistemi di comunicazione utilizzano la crittografia. La usano, ad esempio, iMessage, Signal e WhatsApp forniscono sevizi di messaggistica crittografata mentre Facetime, Signal, Firefox Hello, e Google Hangouts forniscono servizi di video crittografati. 

Per stare al sicuro sul web è bene eseguire sempre gli aggiornamenti del software utilizzato, che può essere paragonato al cambio d’olio delle macchine, che può sembrare una scocciatura ma col passare del tempo è la soluzione migliore. Aggiornando regolarmente app e dispositivi si usufruisce infatti delle nuove scoperte che hanno fatto gli sviluppatori, anche e soprattutto in tema di sicurezza.

Senza la crittografia, qualsiasi dato privato inviato ad un sito internet è a rischio. Per stare tranquilli sempre meglio controllare che compaia un piccolo lucchetto accanto all’URL: ciò significa che il sito Internet utilizza la crittografia ed è quindi sicuro.

Molto utile risulta essere anche l’autenticazione a due fattori, come inserire un pin sul cellulare, che garantisce un livello superiore di sicurezza al proprio account. Le password, poi, devono essere lunghe perchè risultano essere più sicure. Ovviamente è bene non utilizzare la stessa combinazione ovunque. Quindi sono da evitare gli 01234 o gli 0000. Sul portale di Mozilla dedicato alla crittografia sono disponibili consigli ad hoc per salvaguardare il proprio account.

Tanti piccoli accorgimenti che, col passare del tempo, possono fare la differenza per quel che riguarda la navigazione in internet e la nostra sicurezza.

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