Cronaca

Processo per estorsione ed usura: nei guai anche un medico

SCAFATI. Nel processo per estorsione ed usura ai danni di una famiglia di Scafati, spunta anche un medico che avrebbe prodotto certificati falsi.

I falsi certificati medici sarebbero stati prodotti per evitare il carcere all’imputato Antonio Davide e per far ottenere gli arresti domiciliari a Raffaele Porpora, altro imputato. È quanto emerso dalla testimonianza degli agenti della polizia giudiziaria, chiamati a spiegare la natura dell’inchiesta.

Nell’udienza le vittime hanno raccontato di aver ricevuto tassi di interesse del 20% in un mese. Chi non pagava avrebbe rischiato la morte o guai per i loro familiari.

Secondo la Procura, il gruppo prestava soldi a chi ne aveva bisogno per poi volere indietro addirittura il triplo della cifra.

L’indagine partì il 22 giugno 2017, quando una delle vittime finita nel giro dei “cravattari” raccontò tutto alla polizia.

Quell’uomo raccontò di anni di usura subita da Elvira De Maio e delle difficoltà per coprire gli interessi, che portarono a minacce di morte da parte di suo figlio, Raffaele Porpora.

Fonte Il Mattino

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