Acerno, bus vecchi e sovraffollati: protesta degli studenti

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Protesta degli studenti di Acerno. Anno scolastico nuovo ma vecchi problemi per gli studenti di Acerno costretti ad una vera e propria via crucis sia all’andata che al ritorno per andare a scuola.

La protesta degli studenti di Acerno

Questa mattina atto di protesta con i ragazzi che hanno deciso di bloccare i pullman della SITA. Un’azione drastica e forte che ha visto l’arrivo anche di una pattuglia dei Carabinieri prontamente intervenuti per disperdere la folla e consentire il regolare transito del mezzo di trasporto.

Il racconto

“La Sita Sud è l’unica società a cui è affidato il trasporto pubblico ad Acerno, non può trattare così i suoi viaggiatori”– raccontano i passeggeri. “Dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo segnalato più e più volte alla società che non c’erano più le condizioni di viaggiare in sicurezza, l’utenza è più del doppio dei posti disponibili”.

La Sita Sud ad Acerno può contare più di 200 abbonamenti pagati sia dagli studenti per raggiungere la scuola o l’università, che da altri cittadini che vorrebbero usufruire del servizio in sicurezza per raggiungere il posto di lavoro, per recarsi in ospedale per una visita o semplicemente per inquinare di meno. “Il problema si verifica da più di un mese -dichiarano gli studenti- e quasi tutte le mattine siamo costretti ad arrivare in ritardo presso i nostri Istituti a Battipaglia perché la Sita Sud non dispone di un’autolinea diretta con partenza da Acerno e quindi siamo costretti a prendere le coincidenze a Montecorvino Rovella, ma si possono contare sulle dita di una mano le volte in cui siamo riusciti ad arrivare in orario a scuola”.

“La maggior parte degli studenti universitari sono stati costretti a trasferirsi a Fisciano e/o dintorni perché non riescono a viaggiare da Acerno e noi genitori, oltre agli abbonamenti, dobbiamo farci carico di queste ulteriori spese per far studiare i nostri ragazzi”. Insomma, è alta la tensione ad Acerno e gli studenti si dicono pronti ad ulteriori azioni di protesta, anche eclatanti, pur di vedere garantiti i loro diritti.

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