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Pua Fontanelle: ecco come cambia la zona

EBOLI. Il 22 gennaio scorso e stata pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Eboli, a firma dell’Ing. Lucia Rossi, responsabile del provvedimento, la notizia titolata “Piano Urbanistico Attuativo Fontanelle 4” nel quale poi si legge che con “prot. 11203 del 21/3/2014 è stato avviato il procedimento di approvazione del Pua relativo al sub-ambito 1 di Cupe. Il procedimento è stato avviato su istanza di parte dei proprietari di terreni inclusi nel sub-ambito. Tanto si comunica ai sensi e per gli effetti degli artt. 7 e 8 della vigente L. 241/90.” e di seguito all’interno del quale viene postato un l’ink di riferimento “Proposta di adozione Pua – Ambito Fontanelle 4” che ci riporta al titolo originario e che a sua volta ci riporta ad una lunga storia raccontata anche e soprattutto da Politicademente, nella quale si sono incrociati tutti o quasi tutta la gran parte degli scontri politici e di potere degli ultimi anni, ma anche affaristici che hanno accompagnato malauguratamente tutte le vicende che passano in quell’area e che si collegano in un contesto generale che ci riconducono nel tempo ad ua sorta di “serpentone” degli interesssi, legittimi alcuni, meno legittimi altri, irricevibili altri ancora, ma che hanno condizionato, la politica, i rapporti polici, e soprattutto l’economia di questa Città e così mentre si è rallentato su alcuni “affari” si accellerava su altri o si seppellivano altri o si tenevano al palo altri ancora, fino a tenere i cassetti pieni dei 12 Pua che sono stati individuati nella pianificazione del nostro territorio e addirittura sostenere fino a spingersi contro la Regione Campania accusandola di intralciare l’intervento dell’Housing sociale, intralciando a loro volta i Pua e per essi principalmente quello di Fontanelle, per i quali gli interessati avevano manifestato, presentando i progetti, l’interesse a costruire e ora arriva la definizione, ma solo perché gli eredi Ciao hanno fatto ricorso al Tar e hanno ottenuto la nomina di un Commissario ad Acta che ha approvato il progetto che il Comune di Eboli aveva insabbiato, e solo ora se ne da evidenza pubblica anche perché pare, che i proprietari di uno degli altri Sub ambiti, quello riconducibile per proprietà alla famiglia Vitolo, abbia rivolto una diffida al Comune.

E così ecco che dopo che si è ostacolato una serie di iniziative imprenditoriali legate all’urbanistica come il Project Financing Porta San Giovanni (ex mattatoio); I progetti Hispalis 1 e Hispalis 2 redatti dallo stesso Comune; Il Project Financing ex Pezzullo; Senza parlare degli altri Pua ancora giacenti nei cassetti delle scrivanie comunali si spingeva sull’Housing Sociale. L’Housing Sociale, progetto, tra l’altro, in un’area a destinazione agricola e a forte rischio idrogeologio legato a sua volta ad altri due affari: il primo (Caso Aracne) mai nato ma che è costato un danno alle casse comunali di 1 milione e 800mila euro di risarcimento, dopo aver scongiutrato prima una rapina di 10milioni e 800mila euro della richiesta originaria, tra l’altro accordata senza contraddittorio con la sottoscrizione di un verbale e poi riportata a 3milioni e 800mila euro e successivamente ad 1milione de 800mila euro; Il Project Financing dei Parcheggi interrati di Via Adinolfi, bloccato per anni ed ora giunto a conclusione, ma senza che il comune da questi ci ricavi nulla, se non il disagio di chiudere quel fosso, perseguendo gli interessi dei promittenti acquirenti e non quelli più generali dei cittadini ebolitani, rinunciando a quelle superfici che sarebbero dovute essere il ristoro del Comune; entrambi i progetti, pare, come alcuni esponenti politici delle opposizioni alla vecchia Amministrazione del Sindaco defenestrato Martino Melchionda, in più di una occasione hanno denunciato, sarebbero legati ormai a quella che viene definita come “Operazione Housing Sociale Fontanelle“, il primo con uno dei soci del Consorzio Aracne, il secondo anch’egli legato all’Aracne con la società Gin.

Questo il “Serpentone” degli “affari“, “affari” intesi come pratiche che il Comune ha trattato, ha condizionato, come si diceva, sviluppi economici e politici, sempre se si vuole restare nell’ambito di semplicissime risoluzioni politiche condivisibili o meno, se invece si dovesse parlare di Affari veri, magari quelli inconfessabili e riconducibili alla corruzione, sul mercato delle tancenti pare che operazioni del genere, varrebbero centinaia e centinaia di migliaia di euro, e facendo qualche possibile conteggio, una tangente riconducibile al progetto approvato dal Commissario ad Acta della Famiglia Ciao, avrebbe un valore oscillante dai 250 ai 300mila euro, quello riconducibile alla Famiglia Vitolo oscillerebbe dai 500mila ai 750mila euro, e quello dell’Housing Sociale facendo le debite proporzionie e aggiungendovi tutti gli ostacoli superati per la sua risoluzione e per contro gli ostacoli frapposti, (se fossero stati volontari) ad altre iniziative immobiliari, dovrebbe oscillare intorno ai 2 milioni di euro. Per queste cifre c’é chi ucciderebbe, oddio si ucciderebbe anche per meno.

E mentre tutto questo avveniva, negli ultimi mesi queste carte, quelle dei PUA, salivano e scendevano nei diversi piani di Palazzo di Città, passando da una scrivania all’altra per non assumersene le responsabilità o solo per non associarsi a quelle che noi scongiuriamo vi siano state, alle possibili tangenti seguite dai quei calcoli di “mercato tangentizio“, antirivieni di faldoni che hanno rallentato, anche sotto la gestione commissariale, ulteriormente ogni decisioni e favorendo inevitabilmente sempre e solo l’Housing sociale, supportato a più riprese da articoli si stampa riportando interventi di politici che ne esaltavano l’utilità e le finalità.

Va detto che dei 280 alloggi dell’Housing Sociale solo 80 seguono le finalità sociali, il resto appartiene ad una operazione immobiliare che destina appartamenti e Villette al libero mercato, mercato che non favorisce affatto la collettività semmai ne impoverisce le potenzialità dal momento che sottrae suolo agricolo, in un area a rischio e come i Pua non interviene nel recupero di quelle aree particolarmente degradate da interventi, nella loro totalità realizzati abusivamente e poi condonati e molti dei quali nemmeno lo sono perché incondonabili.

Intanto noi registramo con grande soddisfazione che ove mai vi fossero state delle richieste tangentizie ai vari soggetti interessati ai PUA Fontanelle, le Famiglie Ciao e Vitolo hanno risparmiato rispettivamente 300mila euro, 750mila euro, ricordando che ogni ulteriore ritardo nel rilascio le loro legittime richieste non sarebbe più addebitabile al caso ma sarebbe un colpevole ritardo, non escludendo i danni fino ad oggi procurati nel non aver potuto realizzare a tempo e debito le loro iniziative imprenditoriali. Nel caso di un’azione risarcitoria per danno da parte degli interessati nei confronti del Comune, Politicademente si farà promotore a sua volta insieme al Comune nell’avviare una pratica per risarcimento del danno subito nei confronti di chi si è reso responsabile o colpevole, chiedendo ai singoli cittadini di associarsi..

E con tutti questi chiari di luna ecco che per ovviare all’ovviabile è stata avviata la proposta di adozione del Pua Fontanelle Ambito 4, aprendo ovviamente, sempre seguendo le considerazioni del Commissario ad Acta anche ad altre iniziative riferite al Pua Fontanelle.

Annunciazione annunciazione, diceva Massimo Troisi in quell’indimenticabile scenetta dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria o del Signore è l’annuncio del concepimento verginale e della nascita verginale di Gesù che viene fatto a sua madre Maria (per il Vangelo secondo Luca) e a suo padre Giuseppe (per il Vangelo secondo Matteo) dall’arcangelo Gabriele.

Per capire questa vicenda tutta intrisa di affari se non ci si vuole affidare alla parte più brutta della storia ipotizzando Tangenti, favoritismi o danneggiamenti, bisognerebbe affidarsi all’Annunciazione, compiendo un atto di fede per il quale si accetterebbe tutto anche l’incomprensibile, purtroppo quella fede la possiamo riservare solo ed esclusivamente a quella bella storia della nascita di nostro Signore e giammai per cose di una volgarità indicibile se fossero vere.

Intanto, solo per averle ipotizzate dovrei preoccuparmene, atteso che si ucciderebbe per pochissimo, figuriamoci per quelle cifre e per questo mi affido alla buona sorte, sperando non accada nulla, faccio un solido affidamento anche nella Giustizia perché accelleri le sue indagini e alla Procura della Repubblica perché riesca a dipanare questi dubbi che passano attraverso la politica, gli affari, le Istituzioni comunali, Regionali e Centrali, cercando anche di capire perché mai la Regione Campania prima cancella l’Housing Sociale ritenendolo non strategico e poi lo approva. Cosa è cambiato?

La verità forse risiede solo nella circostanza che chi prima inizia, prima finisce e prima vende, conquistando il mercato in maniera assoluta, proprio perché in questo momento non è molto favorevole per la crisi in atto e per questo centinaia di persone non lavorano e la città si priva di investimenti certi per milioni e milioni di euro lasciando immaginare l’indotto e le ricadute economiche.

(Fonte: politicademente)

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