Pugno di ferro di De Luca contro parcheggiatori abusivi: «in galera!»

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Pugno di ferro di De Luca contro parcheggiatori abusivi: «in galera!»

SALERNO. Pugno duro contro i parcheggiatori abusivi, in occasione della presentazione dei 25 nuovi autobus in servizio a Salerno il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca si è nuovamente pronunciato sulla questione sicurezza.

Per l’ex sindaco non ci sono vie di mezzo: la sicurezza della città è priorità assoluta «ho posto un problema al ministro Minniti. Ho spiegato che abbiamo una realtà  splendida come Salerno, che si è caratterizzata per la sua vivibilità.

Noi non siamo Napoli, non siamo Roma, non abbiamo un grande patrimonio storico artistico. Siamo – dice De Luca – una media città del Sud, ma che ha avuto un’immagine nazionale fortissima per la sua trasformazione urbana, per la qualità della vita, per la sicurezza della vita, per i parchi urbani realizzati, per il fronte di mare che sta crescendo. Tutte queste cose non possiamo perderle per strada e il primo bene da non perdere è la sicurezza».

E proprio da qui il Governatore è ritornato sulla spinosa questione dei parcheggiatori abusivi. Per De Luca la situazione è «intollerabile. Avere uno che fa come mestiere il parcheggiatore abusivo davanti al molo Manfredi, prende servizio la sera con un atteggiamento intimidatorio.

Non è possibile che uno Stato democratico non riesca a risolvere questo problema. Dobbiamo affrontare, e ne ho parlato con Minniti, in maniera concludente il problema degli extracomunitari. Io sono per avere grande umanità».

Secondo quanto detto da De Luca il ministro Minniti avrebbe garantito la “massima disponibilità” ma «ovviamente dipende dalle autorità locali di pubblica sicurezza fare un piano per la sicurezza. Non possiamo militarizzare la città con cento uomini delle forze antisommossa in permanenza, però se una volta al mese facciamo un blitz e facciamo una campagna per la sicurezza e ne mandiamo in galera due o tre, il problema viene mantenuto in limiti accettabili, perlomeno».

 

(fonte La Città)

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