Politica

200mila euro per la pulizia delle spiagge, ma restano sporche

«Il Comune di Salerno spende 200mila euro per la pulizia delle spiagge ma non vi è un arenile realmente pulito». La denuncia è stata sollevata dal Meet Up Amici di Beppe Grillo che nella giornata di ieri ha tirato le somme per quanto riguarda l’iniziativa “Cura una Spiaggia”.

200mila euro per la pulizia delle spiagge, ma restano sporche

L’evento, promosso la scorsa settimana, ha raccolto parecchie adesioni tra attivisti e cittadinanza attiva. Il programma di manutenzione ordinaria del litorale salernitano ha tirato fuori un risultato che ha lasciato di stucco gli attivisti. «Ci siamo posti l’obiettivo di ripulire le spiagge da Praiano fino a Battipaglia e Pontecagnano».

Le conclusioni tratte ci portano ad una conclusione: il Comune di Salerno è il grande colpevole dell’attuale degrado ambientale delle spiagge. Salvatore Milione punta in dito contro l’amministrazione: «Spende più di 100000 euro affidando i soldi a Salerno pulita ed altrettanti alle cooperative ma le spiagge sono sporche, nessun accesso per i disabili, niente bidoni per la raccolta differenziata, non ci sono docce, né percorsi ciclabili. Altro che città Europea.

Ci sono ancora delle criticità per quando riguarda la sicurezza delle spiagge – prosegue l’attivista – a partire dalle discese fittizie, per i disabili è impossibile accedere.

Non ci sono le docce, speriamo che con queste iniziative la condizione dei litorali migliori». Il meet up punta ad istituzionalizzare l’iniziativa: «Questa manifestazione viene fatta da Maiori fino a Sapri. Il nostro obiettivo è quello di istituire una giornata nazionale per le spiagge libere. Voglio sensibilizzare i cittadini sul tema – precisa Luisa Angrisani – poiché mi preme ricordare che le cicche o altri tipi di rifiuti finiscono a mare e quindi nella nostra catena alimentare.

Ad ottobre il ministro Costa proporrà un disegno di legge – dichiara la senatrice – che punterà a limitare le plastiche negli uffici. I trasporti vanno potenziati perché il turismo è la nostra ricchezza».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button