Quando a Jacqueline Kennedy fu data la cittadinanza onoraria a Ravello

Jacqueline Kennedy era bella, elegante e piena di fascino. Aveva sposato uno degli uomini più potenti dell'epoca. Avrebbe scritto la storia

RAVELLO. Jacqueline Kennedy è stata una donna che ha fatto sognare il mondo, bella seducente e moglie di Kennedy, 35° presidente degli Stati Uniti d’America.

Jackie fin da piccola sapeva che un giorno avrebbe coperto un elevato ruolo sociale si sposò nel 1953 con John Fitzgerald Kennedy, la giovane Jackie rappresentava tutto quello che sarebbe servito a un presidente degli stati Uniti, bella, elegante e che sarebbe stata al suo posto all’ombra del marito, tutto quello che doveva fare era avere una famiglia numerosa e tenere la famiglia unita.





Quando John Kennedy diventò presidente degli Stati Uniti la giovane moglie seppe sempre restare al suo fianco, lo accompagnava si mostrava in pubblico impeccabile ed affascinate senza commettere mai uno sbaglio. Icona di stile copiata da chiunque, “rinfrescò” le stanze della Casa Bianca. I Kennedy era una famiglia amata e invidiata, belli ricchi e potenti, perfino leader sovietico Nikita Kruscev, restò incantato dal fascino di Jacqueline Kennedy.

Jackie era in una gabbia dorata, intrappolata in quel sistema politico, mal sopportava essere chiamata First lady in quanto le sembrava il nome di un cavallo . Jacqueline Kennedy si trovò a condurre una vita sotto i riflettori braccata dai paparazzi e stanca delle continue scappatelle del marito.

Forse il limite di sopportazione lo raggiunse quando l’amante di John Kennedy, Marilyn Monroe al Madison Square Garden di New York le dedicò il famoso Happy Birthday rimasto nella storia. Davanti a 15 mila persone, il 19 Maggio 1962, l’amante del marito le dedico la celebre canzone. I festeggiamenti furono anticipati di dieci giorni, John era nato il 29 Maggio.

L’8 Agosto 1962, tre giorni dopo il misterioso suicidio della Monroe, Jackie atterrò all’aereporto di Pontecagnano ed arrivò nella città di Ravello accolta dagli abitanti in un clima di festa. Soggiornò per tre settimane, dall’8 al 31 di Agosto, a Palazzo Episcopio, antica dimora di proprietà dei Duchi di Sangro. Con lei portò i figli John John e Caroline la sorella Lee Bouvier e il cognato.

Forse per Jackie è stata l’ultima estate felice e spensierata, chi la conobbe disse che era molto semplice una ragazza che desiderava trascorrere dei giorni felici senza il peso delle responsabilità che le imponeva il titolo di First lady. Trascorreva le giornate fra mare e sport nautici, si recava ogni mattina a Conca de’ Marini, presso la residenza dei D’Urso, visitò anche i Templi di Paestum, era spesso accompagnata dall’avvocato Gianni Agnelli.





Jackie Kennedy in visita ai Templi di Paestum accompagnata dalla sorella Lee Bouvier e dall’avvocato Gianni Agnelli.

Accolta dalla banda e dalla folla festante, le dedicarono anche uno spettacolo di balli folkloristici, tenuto da piccoli e giovani figuranti ravellesi. Il sindaco di Ravello, Lorenzo Mansi la nominò cittadina onoraria di Ravello.

La vicinanza di Gianni Agnelli scatenò i paparazzi che insinuarono una relazione fra i due. Agnelli era sempre a fianco dell’affascinate Jackie molti scatti li hanno immortalati come quello in cui i due erano seduti al tavolo del bar San Domingo a Ravello, a bordo del “Veliero blu“, ormeggiato alle banchine del porto di Amalfi. Presto la notizia giunse alla Casa Bianca e John le ordinò di rientrare.



Jackie fu costretta a lasciare il calore della Costiera Amalfitana, delle persone che l’avevano accolta protetta e coccolata. Jackie lasciò un’estate felice e spensierata, i balli a piedi nudi al club “l’Africana” di Praiano, Jackie partì con la promessa di ritornare con John.



John Kennedy fu assassinato a Dallas l’anno dopo il 22 Novembre 1963, in circostanze ancora oggi da chiarire.

Un documentario della visita di Jackie a Ravello

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