Cronaca

Raggirato Vincenzo Spirito, storico commerciante del salernitano

Truffe telefoniche, raggirato esercente di via Mercanti. Raggirato Vincenzo Spirito, decano del commercio a Salerno.

A molti sarà capitato di ricevere nell’orario clou del pranzo o nel primo pomeriggio una chiamata da un qualsivoglia call center che propone tariffe e cambiamenti di gestore telefonico.

Il raggiro

Lo scorso mese di maggio anche il signor Vincenzo Spirito , 84 anni, storico commerciante di via dei Mercanti, ha ricevuto una di queste chiamate. «Ero in procinto di mangiare un ottimo piatto di spaghetti – racconta il signor Enzo, come lo chiamano i suoi clienti – quando ho sentito squillare il telefono. Dall’altra parte si sono presentati come operatori della Tim; io non sento bene, quindi ho liquidato la persona che mi parlava in maniera sbrigativa. Poco dopo chiamano di nuovo dicendomi che se non avessi risposto a delle domande immediatamente, tutte le mie offerte sarebbero scadute e che avrei dovuto pagare un canone esagerato».



Ancora in difficoltà a comprendere fino in fondo di che cosa si trattasse, il signor Spirito ha iniziato a sentire una voce metallica pre-registrata alla quale ha incominciato a rispondere in maniera affermativa, obbediente alle raccomandazioni dell’operatore del call center. Terminata la telefonata, il signor Spirito, finalmente, ha potuto dedicarsi al suo piatto di spaghetti, ignaro di ciò che si era appena consumato a suo danno.

Il 19 di maggio, infatti, si è visto recapitare a casa un decoder che non aveva mai chiesto e del quale nemmeno saprebbe che farsene. Una volta ricostruita la dinamica della chiamata ricevuta solo poche settimane prima, ha compreso di essere stato vittima di un raggiro. Truffato e beffato, il signor Spirito si è rivolto all’avvocato Antonio Del Manto che ha inviato due raccomandate di disdetta, una a Roma e l’altra a Milano, rimandato indietro il decoder. Nonostante tutta questa procedura e 40 euro di spese, qualche tempo dopo, il signor Spirito ha avuto notizia, tramite la sua banca, del pagamento di una bolletta del telefono nella quale era fissata per 10 euro la prima rata per il pagamento del decoder. Lo stesso che aveva fatto rispedire indietro e del quale era sicuro di essersi finalmente liberato.

«Sono stato vittima di una truffa», accusa senza, però, alcuna voglia di arrendersi. «Col prezioso sostegno del mio avvocato – assicura – andremo fino in fondo, fino in giudizio se occorrerà». Nel suo negozio al numero 35 di via dei Mercanti, immerso tra i colori e l’odore di pelle delle borse della collezione estiva, con le sue 15 ore di lavoro quotidiane e nonostante sia costretto su una sedia a rotelle, Spirito vuole soprattutto lanciare un messaggio. «La mia è la voce – sottolinea – di tutti i vecchietti italiani che sono soli e bisognosi e si ritrovano in queste situazioni perchè c’è chi si approfitta di loro. E ne sento tanti di casi. Io sono stato fortunato perchè ho chi, come il mio avvocato, mi supporta, ma quanti, invece, non possono?». Un’esperienza terribile che sta comportando «non solo danni materiali, ma soprattutto danni morali», spiega il commerciante frodato, ma per nulla domo a lasciare che questo sopruso passi impunito.

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