Cronaca

Rapporto mafia-politica nell’Agro, Manlio Torquato ascoltato dall’Antimafia

Rapporto mafia-politica, dopo l’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura Antimafia sulla presunta compravendita di voti durante le ultime elezioni amministrative di Nocera Inferiore e sugli interessi che Antonio Pignataro avrebbe avuto con l’amministrazione comunale nei giorni scorsi è stato ascoltato il sindaco rieletto Manlio Torquato in qualità di persona informata dei fatti.

Le informazioni rilasciate da Torquato sono state sigillate, ma probabilmente gli inquirenti hanno chiesto al primo cittadino nocerino delle spiegazioni sulla delibera d’indirizzo variante Puc, che avrebbe permesso al clan Pignaturo di acquistare un appezzamento di terreno a confine con la Diocesi. Nei prossimi giorni saranno chiamati a deporre anche gli ex candidati a sindaco ed i consiglieri comunali.

Le indagini sono il proseguo dell’operazione “Un’altra storia”, condotta nel 2016 dalla Dda contro i fratelli Michele e Luigi Cuomo. Stavolta però la figura di spicco è, come detto Antonio Pignataro, affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Nel 2015 a Pignataro fu concessa la possibilità di espiare la pena ai domiciliari a causa di seri problemi di salute. Dalle indagini è emerso che l’uomo si fosse tuttavia nuovamente imposto come referente criminale sul territorio di Nocera.

Insieme al cognato di Luigi Cuomo e Luigi Sarno, Ciro Eboli, Pignataro avrebbe rivendicato quindi il suo posto sul territorio attraverso diversi episodi che gli inquirenti hanno nero su bianco. L’uomo, durante le ultime amministrative, aveva mostrato notevole interesse per il mondo politico ed insieme ad alcuni solidali si sarebbe accordato con il consigliere Carlo Bianco (ex lista “Riformisti”) in cambio di voti ottenuti tramite forza ed intimidazione.

Schede che Bianco avrebbe ripagato con l’«erogazione erogazione della utilità, rappresentata dal cambio di destinazione urbanistica di un fondo ubicato nelle vicinanze delle proprietà della diocesi di Nocera Inferiore, sul quale doveva essere realizzato un edificio da destinare alla mensa Caritas».

A riguardo, ci sarebbe stato l’interessamento e coinvolgimento diretto dello stesso Pignataro, di Ciro Eboli e di Antonio Cesarano (ex assessore del Comune di Nocera Inferiore). Secondo la Dda, questi ultimi tre avevano il compito di fungere da tramite tra il consigliere comunale Bianco e Pignataro (ai domiciliari). Le amministrative 2017 vennero in seguito vinte dal riconfermato Torquato.

Dalle indagini è emerso che dopo varie sollecitazioni da parte di Bianco la giunta di Nocera Inferiore, il 16 Maggio 2017, adottò l’atto di indirizzo ai funzionari comunali propedeutico alla variante al Puc, che coinvolgeva l’appezzamento di terreno che tanto faceva gola al gruppo.

In cambio dell’adozione dell’atto di indirizzo Bianco avrebbe ottenuto un pacchetto di 100 voti per la sua candidatura nella lista “Moderati per Torquato”.

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