Paziente salernitana affetta da raro tumore dell’esofago, complesso intervento di un medico campano

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Rimozione di un raro tumore all'esofago, miracoloso intervento del dottor Antonio Braun su una paziente di 43 anni di Salerno

Un complesso intervento per rimuovere un raro tumore effettuato dal dottor Antonio Braun. A Villa Lucia Hospital di Conversano, Ospedale Polispecialistico accreditato con il SSN, è stato eseguito un complesso intervento per la rimozione di un tumore dell’esofago in una paziente obesa di 43 anni, originaria di Salerno.

Raro tumore all’esofago, l’intervento del dottor Antonio Braun

Il tumore dell’esofago distale è una patologia relativamente rara, con un’incidenza mondiale di 3 casi ogni 100mila abitanti. Tra i principali fattori di rischio vi sono il reflusso gastro-esofageo acido, insieme a fumo, alcol, oltre ad una dieta povera di frutta e verdura e uno stile di vita sedentario. L’obesità, in quanto condizione favorente il reflusso, è un altro importante fattore di rischio per il cancro dell’esofago.

Il dottor Antonio Braun, medico campano responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e del Centro per l’Obesità e i Disturbi Alimentari di Villa Lucia Hospital, ha lavorato insieme all’équipe costituita dal Dott. Daniele Paradies, dal Dott. Libero Giambavicchio e dalla Dott.ssa Tham Santi, e realizzato un delicato intervento di esofagectomia secondo Ivor-Lewis suddiviso in due fasi per la rimozione della neoplasia, una prima per via addominale laparoscopica e una seconda per via toracoscopica.

Il racconto

“L’intervento era di estrema complessità a causa della diffusione del tumore – commenta il dottor Braun –. Abbiamo adottato questa tecnica mininvasiva perché particolarmente indicata per i tumori che colpiscono la parte intratoracica dell’esofago. L’aggressività del tumore richiede di intervenire su diversi organi addominali e toracici, motivo per cui l’operazione ha previsto due tempi difficili e impegnativi.

Siamo intervenuti in primis per via laparoscopica con il fine di tubulizzare (resezione di un tratto verticale) lo stomaco ed asportare i linfonodi addominali coinvolti dalla malattia. Durante la seconda parte per via toracoscopica è stata asportata la massa neoplastica con i linfonodi toracici in prossimità dei bronchi, del cuore e dei grossi vasi, ed è stata eseguita un’anastomosi tra l’esofago prossimale e lo stomaco traslato in torace (una volta rimossa la parte colpita dal tumore, l’esofago rimanente è stato riconnesso allo stomaco)”.

L’intervento

La metodica chirurgica mininvasiva utilizzata ha permesso una mobilizzazione precoce della paziente con rapida ripresa funzionale e ha consentito la dimissione dopo solo sette giorni di degenza ospedaliera con avvio immediato alle cure oncologiche del caso e al follow-up post-chirurgico.


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