Renzi “predica”, ma nel luogo sbagliato: ed è subito polemica

Renzi "predica", ma nel luogo sbagliato: ed è subito polemica

CAPACCIO. Ormai siamo nel 2017 ed una delle tante lezioni che la storia ci ha insegnato è che politica e Chiesa dovrebbero sempre badare ai bisogni dei propri fedeli senza mai intrecciarsi. Inutile spiegare come, tutt’oggi, non sempre la lezione è recepita.

L’ultimo episodio è di pochi giorni fa, a Capaccio, quando il segretario Pd Matteo Renzi è arrivato nella Città dei templi con il tanto decantato “Treno Pd”. Fino a qui nulla di strano, salvo poi arrivare al luogo dove l’ex Premier Dem ha tenuto la sua “predica”: la chiesa di Santissima Annunziata. E così si è arrivato a parlare di politica sotto un crocifisso.

I temi trattati sono stati diversi, così come i toni: dall’attacco di Renzi al Movimento 5 Stelle, ai complimenti rivolti al Governatore della Regione Vincenzo De Luca fino ai piani che l’ex premier ha in mente per Paestum. Un vero e proprio comizio che ha fatto scattare subito la polemica.

Non sono stati tanto gli argomenti toccati dal segretario Pd a dar fastidio ai fedeli, quanto appunto, come detto prima, il luogo scelto.

Le spiegazioni giunte direttamente dalla voce del parroco fanno capire come il tutto sia stato dettato da una scelta dell’ultimo minuto. Si attendevano visite per la Borsa Mediterranea per il turismo Archeologico, non una visita dell’ex Premier.

«Avevamo dato la nostra disponibilità per tre giorni ad ospitare l’evento perché entrava in un disegno di promozione e valorizzazione archeologica della chiesa, con la collaborazione di Mibact, del Parco nazionale, Unesco, come avviene da diversi anni – ha spiegato il sacerdote -. Quando abbiamo visto la polizia abbiamo chiesto, che succede?

Non sapevo nemmeno io che arrivava, e sono il parroco, è stato tutto organizzato dai politici locali. Renzi, nella sua predica, ha detto che la Regione Campania sta lavorando bene sul turismo, e che il suo governo ha investito molto su questo aspetto per evitare che i giovani vadano via da qui».

Insomma, una visita inaspettata dettata dalla scelta degli amministratori locali, accaduta in tempi brevi: «la diocesi non sapeva nulla, se avesse saputo non avrebbe dato il permesso per la propaganda del partito. Tutti siamo benvenuti nella chiesa, il fatto di essere un politico non degrada la persona, tutt’altro. Però il contesto in cui Renzi ha fatto questa visita, di propaganda con il suo treno per l’Italia, ci ha turbato e imbarazzato».

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