Salerno, necessario il restauro del Ponte dei Diavoli

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Il restauro del Ponte dei Diavoli di Salerno, il piano degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell'Acquedotto medioevale

Necessario il restauro del Ponte dei Diavoli di Salerno. Lavori complessi e costosi ma fondamentali per il consolidamento e la messa in sicurezza della struttura.

Il restauro del Ponte dei Diavoli di Salerno

Come riportato dal quotidiano La Città, l‘Acquedotto medioevale è diventato particolarmente vulnerabile a causa delle infiltrazioni. A confermarlo, il crollo di alcune pietre avvenuto nella serata di martedì.

Gli interventi

Dopo i primi sopralluoghi da parte dei tecnici comunali, è stato tracciato il punto sugli interventi da effettuare nel corso di una riunione della commissione Ambiente e cultura.

La leggenda

L’acquedotto è stato ribattezzato popolarmente “Ponti del Diavolo” e si raccontava che fosse stato costruito in una sola notte, con l’aiuto dei demoni, dal mago salernitano del XII secolo Pietro Barliario. La superstizione popolare riteneva, inoltre, che avventurarsi sotto gli archi tra l’imbrunire e l’alba avrebbe portato all’incontro con diavoli o spiriti maligni.

La leggenda fu probabilmente ispirata al fatto che la zona ove sorge l’acquedotto fino all’inizio del ‘900 era impervia (al disotto del piano stradale scorre il torrente Rafastia) e priva di abitazioni, a ridosso del settore più alto delle mura cittadine. Inoltre, l’utilizzo dell’arco ogivale, vera novità architettonica dell’epoca, deve aver probabilmente spaventato, e non poco, l’impressionabile popolino.

Un’altra leggenda vuole che sotto l’acquedotto si sarebbero incontrati casualmente, in una notte di tempesta, i quattro fondatori della Scuola Medica Salernitana: l’arabo Adela, il greco Ponto, l’ebreo Elino e il latino Salerno. Questa leggenda fu invece ispirata dal fatto che all’epoca, grazie ai suoi commerci, Salerno era un crocevia di vari popoli, religioni e culture varie.

 

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