Riapre l’ospedale di Agropoli “Oggi è un giorno speciale”, ha detto il sindaco Coppola

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Riapertura dell'ospedale di Agropoli, la soddisfazione del Governatore della Campania Vincenzo De Luca "Abbiamo mantenuto la promessa"

Riapertura dell’ospedale di Agropoli, la soddisfazione del Governatore della Campania Vincenzo De Luca “Nel 2015 quando arrivai qui sono rimasto sconvolto perché vidi le porte chiuse con le catene e le attrezzature del laboratorio strappate. Non solo avevano chiuso l’ospedale ma avevano offeso la dignità di Agropoli e del Cilento”.

Riapertura dell’ospedale di Agropoli, De Luca “Promessa mantenuta”

Durante la conferenza stampa per la riapertura dell’ospedale di Agropoli, il sindaco Coppola e il Governatore De Luca hanno espresso unanime soddisfazione, per un traguardo atteso da tempo, e raggiunto con grande impegno e fatica, per nulla scontato “Oggi è un giorno speciale. Il diritto alla salute nella nostra Città e nel comprensorio cilentano torna ad essere tutelato. Il lavoro e l’impegno premiano sempre”, ha scritto il primo cittadino sui social.

La conferenza stampa in diretta

Dopo anni di attesa, polemiche, rinvii e proteste oggi, finalmente, l’ospedale di Agropoli ha riaperto. Il presidio può finalmente tornare ad essere un punto di riferimento per la regione e per il Cilento, e non più una “ferita aperta”, come era stato fino a questo momento.

Parla De Luca

“Avevo dato la mia parola che avremo riaperto l’ospedale e lo abbiamo fatto” – ha detto il Governatore “Nel 2015 quando arrivai qui sono rimasto sconvolto perché vidi le porte chiuse con le catene e le attrezzature del laboratorio strappate. Non solo avevano chiuso l’ospedale ma avevano offeso la dignità di Agropoli e del Cilento”.

La stoccata a Caldoro

Il Presidente De Luca non si è lasciato sfuggire l’occasione di mandare un messaggio, a distanza, al suo prossimo avversario alle elezioni regionali, Stefano Caldoro. “Era il 2013, ricordate?”, ha detto De Luca, facendo riferimento alla gestione Caldoro, che aveva decretato la fine del presidio ospedaliero di Agropoli.

I servizi a disposizione

Il direttore generale dell’Asl Mario Iervolino ha parlato dei servizi a disposizione nel nuovo ospedale “L’ospedale ripartirà con il pronto soccorso h24. Le sale operatorie saranno utilizzate inizialmente per il weeksurgery ma stiamo pensando ad altre attività chirurgia vascolare, urologia, oculistica, servizi per la quotidianità di questo territorio a cui diamo servizi essenziali”, ha detto.

Parla il sindaco di Agropoli

Così il sindaco Adamo Coppola “Oggi è una giornata particolare, che giunge dopo tanti anni di attesa. Abbiamo lavorato silentemente, prendendoci spesso, troppo spesso per la verità in questo lasso di tempo trascorso, schiaffi, che non meritavamo. Dopo che il presidente Vincenzo De Luca ci ha dato il primo “la”, abbiamo aspettato pazientemente che tutto venisse avviato e poi che si completasse. Terminato il periodo di commissariamento della Sanità campana, abbiamo avuto infine i giusti segnali. Con l’attivazione del pronto soccorso medico h24, Radiologia e Laboratorio analisi h24, la Rianimazione, l’assistenza cardiologica e l’attivazione di due sale operatorie per interventi, per ora, in week surgery, si restituisce dignità ad un territorio cui la sanità era stata strappata. Un percorso virtuoso che inizia oggi e ci consentirà di affrontare il futuro con maggiore fiducia”.

Soddisfazione dall’assessore Lampasona

Così l’assessore Rosa Lampasona Siamo contenti del risultato raggiunto, un prosieguo del lavoro iniziato da tempo. Un passo in avanti per il rafforzamento del nostro presidio, che oggi è più sicuro. E’ dotato di figure specialistiche appropriate, tra queste una guardia anestesiologica e una guardia cardiologica. Il Laboratorio analisi e la Radiologia saranno in h24, due sale operatorie attive per il week surgery, posti letto di terapia intensiva. E’ stato realizzato quanto previsto per il nostro presidio, una operazione che era stata rallentata a causa dell’emergenza sanitaria. A tal proposito, è stato attrezzato un apposito reparto Covid-19 al secondo piano, che resta attivabile all’occorrenza, qualora ve ne fosse la necessità. Il lavoro non finisce qui – conclude – deve proseguire per far continuare a crescere il presidio per poter essere in condizione di affrontare sempre nuove problematiche di tipo sanitari“.

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