Agropoli, scoperta discarica a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo: sequestro e denunce

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Rifiuti speciali ad Agropoli, scattano sequestro e denunce da parte dei Carabinieri i quali hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto

Gestione illecita di rifiuti speciali ad Agropoli, intervengono i carabinieri. Nello svolgimento di mirati servizi di controllo del territorio finalizzati alla tutela delle matrici ambientali, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Agropoli hanno scoperto un sito di gestione illecita di rifiuti nel comune di Agropoli alla località Marrota.

Rifiuti speciali ad Agropoli, i controlli

I militari, insospettiti da una colonna di fumo, si sono recati presso l’area di origine della stessa ed hanno individuato alcuni rifiuti in fiamme e sorpreso a bruciarli un cittadino straniero di origine marocchina. Hanno inoltre scoperto disseminati sull’area cumuli di rifiuti di vario genere quali pezzi di autoveicoli, autoradio, elettrodomestici, inerti e scarti di lavorazione edilizia, plastiche, legni, cartoni ed indumenti.

Alcuni di questi rifiuti, maldestramente depositati, erano scivolati lungo il pendio della collina fino ad arrivare in prossimità delle sponde del fiume Testene. Inoltre, in un capannone adiacente al piazzale ove erano depositati i rifiuti, i militari hanno rinvenuto altri rifiuti e delle autovetture in fase di riparazione.


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Le indagini

Le indagini sui luoghi hanno consentito di individuare il proprietario dell’area e di accertare che l’attività di gestione dei rifiuti è del tutto abusiva in quanto priva di alcuna autorizzazione ambientale e che anche i lavori di autocarrozzeria venivano esercitati senza alcuna comunicazione né autorizzazione.

A seguito di quanto emerso e delle violazioni accertate ovvero la combustione illecita di rifiuti, l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti, l’esercizio abusivo dell’attività di autocarrozzeria, i militari hanno proceduto al sequestro dell’intera area di circa 2.500 mq. e deferito all’Autorità Giudiziaria i responsabili.

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