Curiosità

La rinascita del tennis statunitense: i giovani più interessanti

Sono ben 7 i tennisti statunitensi a far parte delle prime 50 posizioni della classifica ATP. A comparire, in ordine decrescente, sono Taylor Fritz, Frances Tiafoe, Tommy Paul, Sebastian Korda, Ben Shelton, Maxime Cressy e J.J. Wolf. E si giunge a 13 prendendo in considerazione i primi 100 del ranking. Dato ancora più interessante è che uno solo di loro supera i 30 anni: John Isner, che ha alle spalle ben 38 primavere. Il primato del più giovane di questo folto gruppo, invece, spetta a Ben Shelton. La scuola tennistica maschile americana ha attraversato un lungo periodo di crisi, ma le cose sembrano davvero cambiate, anche grazie alla ricchezza di giovani prospetti del movimento a stelle e strisce pronti a sbocciare. Potrà il futuro riservarci campioni del calibro di Andre Agassi, Pete Sampras o Jim Courier? A domandarselo sono anche coloro che amano dedicarsi alle scommesse sportive sul tennis.

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Martin Damm e Adrian Mayo: due prospetti da osservare con interesse

Un primo talento “made in USA” da tenere d’occhio è Martin Damm, figlio d’arte (il padre era riuscito a entrare tra i top ’50 nel corso degli anni ’90). Attualmente, il diciannovenne staziona nei dintorni della 400^ posizione del ranking. Il mancino ha raggiunto i 198 cm di altezza, è a suo agio sui campi veloci, ma determinato a formarsi sulla terra battuta. Deve maturare ancora esperienza e sembra destinato a una crescita graduale. A trovarsi attualmente a una cinquantina di posizioni di distanza da Damm è Adrian Mayo, di un solo anno più grande. In questo caso si parla di un giocatore particolarmente estroso e accreditato di uno spirito anticonformista. Le se caratteristiche migliori? Gambe davvero esplosive (ricordano quelle di Shapovalov), movimento dei piedi velocissimo, un servizio incisivo e un dritto piuttosto solido. E’ solito ricorrere sia al rovescio bimane (in risposta) che monomane (quando si trova a palleggiare). Il suo tennis, basandosi sulla ricerca di colpi vincenti e variazioni, appare molto spettacolare. Appena riuscirà a rinforzare il rovescio potrebbe compiere il vero salto di qualità.

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Bruno Kuzuhara e Victor Lilov: le altre giovani speranze USA da valutare

Oggi è oltre la 600^ posizione del ranking ATP, ma i 19 anni compiuti da poco consentono a Bruno Kuzuhara di avere ancora ampi margini di crescita. Gli addetti ai lavori lo considerano un tennista dotato di una bella mano e, soprattutto, di doti d’anticipo non indifferenti. Anche in questo caso sono i piedi “superveloci” il punto di forza del tennista. La palla, però, non viene ancora colpita da Kuzuhara con sufficiente potenza. Altro prospetto con buone doti è Victor Lilov, posizionato anch’egli appena oltre la 600^ posizione. Diciannovenne, ha nel tennis e nella storia le sue due grandi passioni. Con Ivan Lendl come idolo l’americano è riuscito, nel 2021, a raggiungere la finale di Wimbledon Juniores. Un risultato sorprendente, dato che Lilov appare più un giocatore da terra battuta. A mancargli, per ora, è una certa consistenza nei colpi: un difetto che potrà essere limato curando la preparazione atletica.

Redazione L'Occhio di Salerno

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