Cronaca

Rivoluzione del vescovo, nuove nomine nelle parrocchie

NOCERA INFERIORE. L’avvicendamento alla guida della parrocchia Santa Maria del Presepe di Nocera Inferiore è probabilmente quello più inaspettato tra quelli annunciati da monsignor Giuseppe Giudice. Il vescovo ha fatto sedici nomine.

Una rivoluzione nelle parrocchie, ma anche negli Uffici, con l’avvicendamento tra i delegati episcopali. A Nocera Inferiore la notizia del cambio di don Ciro Galisi ha fatto subito il giro della città. Lui ci è nato a “Santa Monica”. Lì ha vissuto l’infanzia, guidato da monsignor Gaetano Ficuciello. È stato seminarista, giovane sacerdote e parroco per venti anni. In piazza Amendola è passato un mondo. Lui lo ha conosciuto e l’ha ascoltato. Un prete/istituzione, don Ciro, che ha avuto la forza di creare una rete di volontari con il “Buon Samaritano Onlus”, che assiste decine di bambini disagiati, e la realtà dell’adorazione eucaristica perpetua. Il vescovo Giudice per lui ha pensato ad un’altra parrocchia, quella di Santa Maria delle Grazie ad Angri. Dal centro città al quartiere popolare: due realtà apparentemente diverse, che diverranno una grazie alla dedizione pastorale di don Galisi.

Al Rione Alfano don Ciro convivrà anche con il vescovo emerito, monsignor Gioacchino Illiano, che risiede nella canonica della parrocchia dal giorno del pensionamento. A Nocera Inferiore, a Santa Maria del Presepe, arriverà don Roberto Farruggio, per diciassette anni parroco di Maria Santissima di Costantinopoli a Nocera Superiore. Per don Roberto è un ritorno, è cresciuto nella centralissima parrocchia nocerina per poi andare a Pecorari e creare una realtà parrocchiale dalle mille iniziative, una su tutte il concorso internazionale dei madonnari. Cambiamenti che aiutano le persone e le comunità coinvolte, questo lo spirito che monsignor Giuseppe Giudice ha auspicato ufficializzando le novità: «I cambiamenti, specialmente quando costano – ha detto ieri mattina in Curia –, sono un aiuto alle persone e alle comunità per ricentrare sempre di più lo sguardo verso Cristo».

La rivoluzione interessa anche altre comunità. A Nocera Inferiore monsignor Mario Ceneri sarà parroco di Sant’Anna a Fiano e don Ciro Zarra, seppur giovanissimo, sarà l’amministratore parrocchiale della Cattedrale.

Monsignor Domenico Cinque, per tredici anni parroco di San Prisco, guiderà invece la parrocchia Maria Santissima di Costantinopoli lasciata da don Farruggio, al tempo stesso il vescovo lo ha nominato vicario foraneo di Nocera Superiore/Roccapiemonte. A Sarno, don Domenico D’Ambrosi, fino ad oggi parroco di Santa Maria delle Grazie di Sarno, sarà amministratore parrocchiale di San Sebastiano e vicario parrocchiale di Sant’Alfredo, dove sarà aiutato dal diacono don Vincenzo Vergati nel periodo di transizione dei padre Pavoniani. Sempre a Sarno, arriva da Isernia il nuovo amministratore parrocchiale di San Teodoro, si tratta di don Antonio Agovino.

A San Valentino Torio, il parroco di San Giacomo Maggiore don Alessandro Cirillo avrà il supporto di don Enrico Ascolese, nominato vicario parrocchiale. Cambiano anche i delegati episcopali: don Giuseppe Ferraioli si occuperò del clero, don Vincenzo Di Nardi del laicato e don Antonio Adinolfi della pastorale. Confermato il delegato per la vita consacrata: padre Michele Alfano.

Don Gaetano Ferraioli sarà vice direttore della Caritas e padre Natalino Rauti responsabile dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro, tutor Progetto Policoro, Servizio per la giustizia, pace e salvaguardia del creato. Sono decisioni assunte «alla luce della fede abramitica – ha aggiunto il vescovo – e nella testimonianza serena di tanti che, radicati nell’obbedienza a Cristo, hanno costruito la propria vita e la vita della Chiesa». Il Vescovo ha sollecitato a «mettersi nella fede per costruire la Chiesa e non piccoli gruppi». «Ringrazio chi lascia e chi comincia, e chi ricomincia – ha puntualizzato – e ringrazio le comunità che, nella fede semplice, accolgono e sostengono il pensiero del Vescovo e della Chiesa. E un grazie a chi ha accettato di rimettere in gioco la propria vita dinanzi al Signore, per rinascere e ringiovanire».

I cambiamenti entreranno in vigore da settembre.

(La Città)

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