Politica

Roberto De Luca indagato: M5S propone la sfiducia di Vincenzo De Luca

SALERNO. “Andremo sotto al Comune di Salerno e chiederemo le dimissioni di questi rifiuti politici”.

È con queste parole che Luigi Di Maio, candidato premier per il M5S, dal palco del Teatro Stabile di Genova è intervenuto sullo scandalo che vede protagonista Roberto De Luca.

“La terra dei fuochi – ha detto Di Maio – esiste per colpa di politici come quelli del Pd e Fi che fanno affari con la criminalità organizzata”.

Ed è mentre pronunciava queste parole che Di Maio proiettava la video-inchiesta di Fanpage legata al caso e sottolineava la necessità di un inasprimento della legge Severino contro la corruzione.

Saiello e Ciambino di M5S attaccano Vincenzo De Luca

Nel frattempo altri membri del Movimento 5 Stelle intervengono sulla questione attaccando direttamente il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Lunedì mattina i consiglieri regionali troveranno nella loro casella di posta elettronica una mozione di sfiducia nei confronti del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, proposta dal Movimento 5 Stelle”.

È questo quanto annunciato, in una nota stampa di recente pubblicazione, dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e la consigliera e referente politica campana Valeria Ciarambino.

Sfiducia di Vincenzo De Luca: le dichiarazioni di M5s

“Un atto dal quale – sostengono i due consiglieri regionali – oggi non si può assolutamente prescindere, alla luce del gravissimo scenario che sta emergendo dall’ultima inchiesta della magistratura. Uno scenario che annovera politici, imprenditori ed esponenti di clan della camorra, pronti a fare affari ancora una volta inquinando e assassinando le nostre terre.

Dopo tutti i proclami recitati a memoria dal governatore e dal segretario del suo partito sul ripulire la Campania dalle ecoballe, ci tocca subire le immagini del piccolo De Luca, assessore a Salerno, che si autoproclama responsabile regionale per i rifiuti e tratta in prima persona un appalto con un finto imprenditore, mentre il consulente di fiducia definisce la percentuale dei guadagni per il suo assistito. Con quale titolo De Luca jr si permette di trattare per conto della Regione Campania?

E perché chi la governa affida a uno dei suoi figli la gestione di un’operazione così importante, sulla quale Renzi ci sta facendo da anni la sua campagna elettorale?

E com’è possibile che la società per le bonifiche ambientali della Regione Campania, la Sma Campania, a quanto emerge dai video di Fanpage fosse alla mercé degli uomini di Luciano Passariello, candidato di FdI ed esponente di centrodestra in Consiglio regionale, e di camorristi senza scrupoli, pronti ad avvelenare le nostre terre con fanghi e rifiuti pericolosi?”.

“A prescindere dalle eventuali responsabilità penali – continuano Saiello e Ciarambino – è palese l’incapacità, da parte di chi amministra questa Regione, di arginare comportamenti che puntualmente finiscono sotto la lente della magistratura. O forse dovremmo parlare di malafede di chi consente che si continuino a fare affari avvelenando le nostre terre.

Elementi fin troppo evidenti, al cospetto dei quali i consiglieri regionali non possono esimersi dal firmare la nostra mozione. In caso contrario, sarà difficile non pensare a una totale connivenza in aula tra due coalizioni che dimostrerebbero ancora una volta di condividere fin troppi interessi”.

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