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Rottamazione delle ingiunzioni di pagamento: «il Comune di Salerno non concede l'opportunità»

SALERNO. L’art. 6-ter del D.L.193/2016, convertito con Legge 225/2016, prevede la definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali, e quindi dei Comuni, delle entrate tributarie non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento, notificate negli anni dal 2000 al 2016.

Ogni Comune può disporre la definizione, con delibera del Consiglio comunale, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione, che nello specifico è fissato entro il 01/02/217.

Tale evenienza permetterebbe all’Ente comunale di riscuotere crediti ormai incerti, in quanto datati, dando la possibilità al debitore (spesso impossibilitato al pagamento nei termini anche per l’esosità della pressione tributaria comunale) dell’abbattimento delle sanzioni, con il beneficio per l’ente di evitare costosi contenziosi.

La maggior parte degli enti locali stanno in questi giorni approvando i regolamenti per favorire” la rottamazione” delle ingiunzioni di pagamento per far cassa, ma anche per andare incontro alle istanze dei contribuenti.

Il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Celano, dichiara che «parrebbe, invero, che il Comune di Salerno non intende concedere l’attesa opportunità ai contribuenti salernitani che, tra i più tartassati d’Italia, risulterebbero ulteriormente penalizzati».

Celano ha invitato l’amministrazione comunale di Salerno a favorire l’approvazione della delibera di consiglio comunale «entro i termini stabiliti, dell’atteso provvedimento e del regolamento necessario per disciplinare le procedure per l’attuazione dello strumento agevolativo».

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